mercoledì 28 settembre 2011

Chi siamo



A spasso tra le macerie, con Carlo Fruttero, provando a ricordare chi siamo.

La Patria insonne, Massimo Gramellini, La Stampa, 28 settembre 2011.

lunedì 26 settembre 2011

Francesco Alberoni e la camomilla




"È scaduto il mio contratto e questo è il mio ultimo articolo sul Corriere della Sera".

Io di Alberoni ho un solo ricordo. Studente, ero in fila per la mensa. Qualcuno aveva un giornale e c'era un suo articolo. Uno in fila dietro di me, sconosciuto, fa: "Alberoni è uno spacciatore di camomilla". Punto, e chiuso.

Un certo sguardo sull’Italia. Un termometro delle sue passioni, Francesco Alberoni, Il Corriere della Sera, 26 settembre 2011

Il Tunnel Gelmini



La rete è bella.

Grazie all'anonimo (per me) autore.

Robin? Si



Avanzavo una speranza, ma Medvedev è Robin sino al midollo. "In Russia non c'è un tandem del potere. Il potere appartiene a Putin, e negli ultimi quattro anni Medvedev è stato un prestanome". Basta capirsi.

"Il paese ha bisogno di gente nuova con idee fresche", dice il giornalista di Ведомости. Dillo a noi.

domenica 25 settembre 2011

Il raid di settembre

Mandai alla malora la tradizione primaverile di dormire nel bivacco di Porta Franca con la neve.
Ieri, di ritorno da un gran giro a piedi e cullato dal treno, mi son detto, cambiamo, facciamone una nuova tradizione. Ogni liturgia ha le sue regole, e d'impulso ho forgiato:

  • 24 h, da pomeriggio a pomeriggio, in settembre, per chiduere la stagione estiva
  • Programmazione minima e si dorme dove capita
  • Formato raid: equipaggiamento all'osso e rapidità cesarea.




    Pracchia ha due stazioni del treno. C'è la linea Porretta Terme Pistoia, la prima, nel 1865, a tagliare gli Appennini. L'altra stazione era l'inizio della Ferrovia Alto Pistoiese, che portava sino a San Marcello Pistoiese e poi a Mammiano. Nel 1965 la linea fu dismessa.




    Una decina di chilometri di strada asfaltata, lungo la vecchia via del treno. Ogni tanto si inconta una maestà. Una Madonna, insomma.



    Lavoravano il ferro e facevano armi e la ferrovia portava operai e materiali. A Campo Tizzoro c'era la Società Metallurgica Italiana: "Nel 1910 viene affidata a Smi una grossa commessa pubblica, così viene impiantato lo stabilimento di Campo Tizzoro, aperto nel 1911, per la produzione di munizioni per pistole, fucili, moschetti e artiglieria leggera per l'esercito e la marina italiana". E la SMI aveva la sua scuola per i figli degli operai.



    Un rifugio ogivale conforta psicologicamente e, forse, ti fa anche sentire uno spermatozoo-in-potenza.



    A Maresca la vecchia stazione ferroviaria è diventata una banca.



    Quel signore tredici anni fa partecipò all'asta per l'acquisto della stazione di Oppio, insieme ad altri 55. Vinse, l'ha sistemata, ora è casa sua.



    "Nel segno del littorio abbiamo vinto e nel segno del littorio vinceremo ancora". A Gavinana. Generale, dietro la collina..



    Sempre a Gavinana, la statua di Francesco Ferrucci. Uno che, perdendo, pronunciò le famose parole: " Vile, tu uccidi un uomo morto!".



    E' sera e inizio a salire per ripidi tornanti, col sole basso. L'osservatorio astronomico si trova sopra Gavinana. Ho sempre avuto un debole per i telescopi.




    Un lungo tratto di sentiero al buio e arrivo a Mandromini, tre grandi costruzioni abbandonate ma ancora in buono stato. Dormo li' dentro.



    La fortuna, la felicità: un sacco a pelo sulla paglia in una casa abbandonata.



    Non riesco a descrivere la gioia di camminare in montagna il mattino presto.



    Eccomi, fuori dal bivacco de Le Roncole, in un contrafforte che porta al crinale.



    Al 30esimo km, alle 10 di mattino, il crinale. Dal Cupolino, il lago Scaffaiolo e in fondo si staglia il Cimone.



    "This is my trail food"



    "And this is my trail apple!"



    Una pietra che indicava il confine tra lo Stato della Chiesa e il Granducato di Toscana, subito sopra al rifugio di Porta Franca.



    Verso il termine: la valle del Reno, il campanile di Lustrola e, a destra, Granaglione.



    Un'altra Maestà, negli stradelli che portano a Porretta Terme.



    La somma, 53 km e 2000 metri di dislivello. Perché in 24 ore si può viaggiare lontano, visitando luoghi ameni e incontrando persone interessanti, come quel signore che, superando mille ostacoli, riuscì a comperare una stazione ferroviaria intera e in scala 1:1.



    Cullato dal treno, prima di addormentarmi, penso a una possibile quarta ulteriore regola per il mio nuovo rituale di settembre. "Live off the land": niente cibo nello zaino, solo frutta di bosco, radici, tuberi e magari funghetti, per avere del cibo almeno la visione. Ma mi dico, tre è il numero perfetto, e poi, è così bello viaggiare comodi.

  • sabato 24 settembre 2011

    Il tunnel

    Gelmini: "Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso.."

    Poi chiuderemo bottega e saranno dolori, ma in questo crepuscolo autunnale il divertimento ci cade sulla testa come tegole

    giovedì 22 settembre 2011

    The Rat Race



    Working for the rat race
    You know you're wasting your time
    Working for the rat race
    You're no friend of mine


    Stasera gli Specials suonano a Milano, scrive Mauro.

    mercoledì 21 settembre 2011

    I laccetti dei R.E.M.




    To our Fans and Friends: As R.E.M., and as lifelong friends and co-conspirators, we have decided to call it a day as a band.

    I R.E.M. si dividono. Nell'estate dell'82 erano una giovane band a Athens, GA, e io ero perso, completamente perso, non lontano da loro, in un sobborgo di Atlanta. Zona est, in direzione Athens, la città dove volevo fuggire.

    In una rivista specializzata lessi della scena musicale di quella città città universitaria, fermento di band che forse ancora non chiamavamo indie, dei R.E.M. e del vezzo di usare i nastri magnetici come lacci per le sneaker. Sono sempre i dettagli a scolpirsi nel cervello.

    Non sono mai stato un fan dei R.E.M., ma ho sempre desiderato mettermi anch'io i nastri magnetici ai piedi. Magari, mercoledì prossimo.

    Nobel Karma



    "Por último, para el de Economía eligen a Diamond por su análisis de la intermediación financiera; Hausman y White por sus aportaciones a la econometría, y Krueger y Tullock por su descripción del proceso de búsqueda de rentas."

    Per El País, Hal White è tra i favoriti per il Premio Nobel in economia. Me encantaría. Sarebbe il mio terzo prof. a vincere il Nobel, e un quarto (Jaques Dréze) fu shortlisted, insomma almeno ci si avvicinò.

    Diciamo le cose come stanno: ci sono dei prof che cambiano la vita ai loro studenti, e ci sono degli studenti che cambiano la vita ai loro prof.

    martedì 20 settembre 2011

    Flower delivery



    Per gli estimatori di Alan Ford, this comes as no surprise.

    Grazie a Il Post.

    lunedì 19 settembre 2011

    Ernesto Sabato



    "Tengo con la literatura la misma relación que puede tener un guerrillero con el ejército regular"

    Sino a quando vi sono storie da scoprire - sempre, presumo - la vita è bella. Quest'estate ho scoperto la storia di Ernesto Sabato e sono disceso, forse per non riemergere, nel suo "Sobre heroes y tumbas". Quel libro, per le tante cose che è, non riesco a descriverlo. Al suo interno, El informe sobre ciegos è una follia dentro alla follia.

    Capo dei giovani comunisti argentini, nel '34 da Bruxelles scappò a Parigi, per non fare una brutta fine nella Mosca di Stalin. Tornò in Argentina per terminare il dottorato in fisica e, nel '38, si ritrovò a Parigi ai laboratori Curie con una borsa di studio. Vi durò poco. Lasciò la scienza e si dedicò a tempo pieno alla letteratura. Nell'Argentina di Alfonsín fu a capo della commissione di indagine sui desaparecidos. Una discesa all'inferno, per Sabato, che credeva nella malvagità dell'uomo.

    Col tempo si avvicinò a posizioni anarchico-cristiane a la Toltsoj. Ernesto Sabato fu tante cose, innanzitutto un guerrigliero non incasellabile, e fu anche lo stupido che, insieme a Borges, pranzò con Videla all'indomani del golpe.

    E' morto l'anno scorso a 99 anni di età. Nella foto in alto è quello coi baffetti e cappotto chiaro in prima fila, davanti al telescopio a La Plata.



    Io, intimamente astrofilo, non posso che sentir a me vicina una persona che da giovane pubblicò un libretto intitolato "Como construí un telescopio de 8 pulgadas de abertura".

    L'ottima Radio Nazionale Spagnola pochi giorni fa ha trasmesso questo documentario su Ernesto Sabato. Per questo mi è venuto in mente, dall'abisso.

    mercoledì 14 settembre 2011

    F-16




    "Among other false alarms, F-16s were dispatched to escort two flights after passengers reportedly spent too long in the bathrooms"

    Ho un idea su a chi mandare gli F 16, io.

    Weekly Review, Harper's Magazine, 13 settembre 2011.

    domenica 11 settembre 2011

    La boda de la duquesa de Alba



    Questo blog, essendosi perso anche lui, ha colpevolmente trascurato la notizia del matrimonio della Duchessa Cayetana de Alba.

    Bene, si sposa il 5 ottobre, e alla nuora ha appena dato della "mentirosa, mala y envidiosa". Olé.

    La duquesa planta cara a su hijo Jacobo y a su nuera, Mábel Galaz, El País, 10 settembre 2011.

    I fought the law..



    I fought the law and the ... law won... (Stray Cats)



    I fought the law (and I won...) (Dead Kennedys)

    Dove si dimostra che il punk, rispetto al rock, è più, è più... boh.

    c.f. I fought the law

    martedì 6 settembre 2011

    Bending the Map





    "The fear is so great that people who feel like they may be lost begin to do what experts call “bending the map.” The hiker has a map but the map no longer matches up with the environment they find themselves in. They are lost. But instead of admitting that to themselves they begin to question the map. They are trying to make the world conform to them instead of them conforming to the world."

    Bending the Map (Blog entry)

    giovedì 1 settembre 2011

    I have a (random) dream

    Sono sempre stato un fautore della randomizzazione, soprattutto per le scelte importanti. La moneta che vortica in aria, la pagliuzza e la sua misura, la trave che esce dall'occhio altrui per caderti in testa.

    Ora siamo alle prese con la Manovra. Giorno dopo giorno, questo Paese sempre più mostra le sembianze dei miei sogni più selvaggi.

    Generatore automatico di manovre.