Nel luglio dell''87, finito il secondo anno di università, andai un mese in Tanzania al seguito di un prete pazzo, Don Tullio Contiero (a destra nella foto, con Padre Zanotelli), il prete dell'Università di Bologna. Agitprop instancabile, nel corso degli anni portò generazioni di studenti a visitare missioni africane. Il viaggio fu a tratti surreale, sicuramente indimenticabile.
Qualche tempo dopo, una mattina mi svegliai alle sei per andare a dargli una mano per tappezzare di manifesti la zona universitaria, i manifesti gialli delle sue iniziative. Mentre si faceva il giro dei muri liberi, mi diceva dovevo andare in Africa, lui voleva che tutti noi andassimo a lavorare per cambiare il mondo.
Era malato da tempo e non si vedeva più in giro. E' morto il 3 luglio. Il miglior prete che abbia mai incontrato, a modo suo.
Post-scriptum, 11 luglio 2018.
Ho recuperato questa foto di Don Contiero, che mi pare bellissima. A sinistra si vede tale Nicola Galluà, di Udine, che assocerò per sempre al "progetto millemucche", una storia degna di un Cervantes. Eravamo persi da qualche parte, forse Iringa, forse Dodoma.