venerdì 28 marzo 2014

Microesplorazioni



Che si potesse tornare lungo il crinale del parco di Casaglia, con maestosa vista sulla città e oltre, sicuramente era noto a tutti, ma non a me. Il vantaggio dei tonti è che scoprono sempre cose nuove.

venerdì 21 marzo 2014

Hay gente pa tó



In una festa offerta dal grande torero cordovese Rafael Guerra era presente José Ortega y Gasset, che fu presentato all'ospite come "filosofo". Guerra domandò di cosa si trattasse, e gli venne risposto che un filofoso è una persona che si occupa di idee e di pensiero.

Il torero, sorpreso e pensieroso, sentenziò:

Hay gente pa tó

Volentieri riporto un originale punto di vista a proposito dell'attuale crisi nei rapporti con la Russia. Una nota di ottimismo non fa mai male.

"Il degrado dell’Occidente e la conversione della Russia"

SONO SEMPRE PIU’ CONVINTA CHE IL TRIONFO DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA SIA ALLE PORTE, PERCHE’ MENTRE L’OCCIDENTE STA AFFONDANDO NELLA MELMA DELLA PERVERSIONE, LA RUSSIA STA REALIZZANDO LE PAROLE CHE LA VERGINE MARIA DISSE AI TRE PASTORELLI DI FATIMA NELLA PARTE FINALE DEL SECONDO SEGRETO:

“FINALMENTE IL MIO CUORE IMMACOLATO TRIONFERA’. IL SANTO PADRE MI CONSACRERA’ LA RUSSIA, CHE SI CONVERTIRA’, E SARA’ CONCESSO AL MONDO UN PERIODO DI PACE”.

lunedì 17 marzo 2014

Crimea: un intervento umanitario



Mi è stato riferito che Riccardo Fogli, a Sebastopoli, avrebbe cantato "Piccola Katy".

Nell'estate del 2010, quando a Sebastopoli scattai questa foto, già risultava evidente che un intervento esterno si rendeva necessario.

Più che "reset", "game over"



A volte si rimane prigionieri delle parole. Chissà, se allora avessero tradotto bene, magari poi non sarebbe andata a finire così male.

Перегрузка ≠ перезагрузка: "Last week Secretary of State Hillary Clinton met with Russian Foreign Minister Sergei Lavrov. The Obama administration wants to “push the reset button” on relations with Russia, and someone had the cutesy idea of presenting Lavrov with a large button with the word “reset” printed on it in Russian and English. The word they printed on it was перегрузка, which, alas, does not normally mean reset. It can mean “cargo transfer” or “overload,” but it can't mean “reset.” [...] Secretary Clinton said “We worked hard to get the right Russian word.” Oh, really? You worked hard to get one word right? And you still failed?"

giovedì 13 marzo 2014

Whistleblowing in the wind



Oggi il Consiglio del Dipartimento di Scienze Economiche dell'Università di Bologna ha approvato la mia relazione relativa all'ultimo triennio, per il giudizio di conferma nel ruolo degli ordinari. Il parere positivo è evidentemente da intendersi sia nei confronti della relazione nel suo complesso, sia delle sue singole parti. Tra le quali segnalo l'ultimo paragrafo, sotto al titolo, "attività istituzionali":

"Nel corso del triennio, in più occasioni ho svolto all'interno dell'ateneo un'attività di whistleblower, una figura finalmente entrata nel nostro ordinamento grazie alla recente
legge 190/2012 (cosiddetta “legge anticorruzione”; si veda in particolare il comma 51). I risultati ottenuti sono stati deludenti, ma né l'impegno né l'entusiasmo sono mai mancati."

Son soddisfazioni.

venerdì 7 marzo 2014

Bad Vibes



Scopro di essere alloggiato in un palazzo costruito quasi esattamente sopra al bunker di Hitler.

lunedì 3 marzo 2014

Causa / effetto

Nei giorni di Natale del 1993 mi trovavo a San Cristobal de Las Casa, nello stato del Chiapas in Messico. Trovai una città del tutto tranquilla. Il 1o gennaio del 1994 Il Subcomandante Marcos la occupò militarmente.



Nella foto in alto, la cittadina di Balaklava, in Crimea, come la vidi dall'alto dell'antico forte genovese. In basso, come appariva ieri.



Qui sotto, il Vulcano Pacaya (Guatemala) come appariva lunedì scorso.



Così appare oggi.






giovedì 27 febbraio 2014

lunedì 3 febbraio 2014

La corruzione delle statistiche sulla corruzione

Ci risiamo: Corruzione, l’allarme Ue sull’Italia: “Vale 60 miliardi, la metà del totale”, La Stampa, 3 febbraio 2014.

La genesi dei 60 miliardi: Warholize corruption (17 febbraio 2012).

Chissà se tra dieci anni il costo della corruzione in Italia sarà ancora di 60 miliardi.

domenica 2 febbraio 2014

Pepe Carvalho fascista?



Un certo signore, apparentemente aderente al movimento politico di Grillo, ha pubblicato una foto in cui brucia un libro di un autore a lui non grato. In rete, molti commenti hanno tracciato un parallelo coi roghi dei libri organizzati da certi movimenti totalitari. Segue, implacabile, l'equazione: Grillo uguale (se non ora, tra un po') al fascismo.

Pepe Carvalho, il detective uscito dalla penna di Manuel Vázquez Montalbán, decise di "convertire la sua biblioteca in una galleria di condannati a morte", perché, afferma in Quintetto di Buenos Aires, "Lessi libri per 40 anni, e ora li brucio uno ad uno, dato che non sono riusciti ad insegnarmi a vivere" (vedi qui).

Ho una pessima opinione di Grillo e delle sue iniziative politiche. Però, bruciare un libro di cui si è in possesso è un diritto. Può essere stupido, e in questo caso direi, infantile, ma è un diritto.

Vi è in certuni una sorta di reazione del simpatico, per cui qualunque cosa che non piace, o che in pieno diritto si disprezza, automaticamente viene sovrapposta all'esperienza storica del fascismo. Nella migliore delle ipotesi, una tale reazione denota povertà di strumenti analitici. Politicamente, poi, è controproducente. Quasi quanto bruciare il libro di un autore sgradito e vantarsene in pubblico.

venerdì 31 gennaio 2014

Il passato remoto restituito

Nel nostro dizionario dei luoghi comuni appare, ed occupa due pagine, il fastidio per il congiuntivo che non c'è più. Oh, quanto è frusta la questione.

Ho avuto il satori: è tempo di andare oltre. Mi è apparso il satori mentre correggevo un testo altrui, e un'altra volta, l'ennesima volta, ho corretto un passato prossimo in un remoto.

Un suggerimento: quando qualcuno si lamenterà con voi per la morte del congiuntivo, guardatelo fisso negli occhi e lentamente pronunciate: "La questione del conginutivo non mi tocca. Quel che davvero mi offende è la scommparsa del passato remoto. Per opera del passato prossimo". Se potete, continuate: "Darei cinque congiuntivi, per un bel passato remoto". Non aggiungete altro. Registrate la reazione (anche a livello di linguaggio del corpo) e scrivetemi. Grazie.

giovedì 30 gennaio 2014

Kacta



Il cappellino della Casta. Lo voglio.

La Grande Bellezza



La Grande Bellezza: "un trailer lungo quasi due ore e mezza, noia e piattezza elevati a big professionismo, annegato per tre quarti nell’autocompiacimento e in tutto ciò che può essere preso in prestito da un bello spot Jägermeister girato tra villa Medici e il Lungotevere degli Anguillara, il resto è vero talento"

E poi:
"[...] l’opera di Marta Marzotto e Roberto D’Agostino che invece di fare Mutande pazze si ritrovano magicamente con la bella fotografia e la capacità tecnica di realizzare un piano sequenza proprio come lo farebbe Sorrentino, messo al servizio tuttavia sempre di Mutande pazze con pretese di autorialità."

E non dimentichiamo la giraffa sintetica, il terrazzo sul Colosseo digitale, e il tipo che aveva le chiavi di tutti i palazzi.

La grande bellezza: un piccolo Gatsby, di Nicola Lagiola, 23 maggio 2013.

mercoledì 29 gennaio 2014

La neve ad Atlanta



L'articolo (*) ha attratto la mia attenzione perché parla della neve ad Atlanta. Nei primi mesi dell'83 vissi una "tempesta di neve" ad Atlanta e, malgrado si trattasse di 5 centimetri al massimo, la città si bloccò. Rimasi a casa da scuola e fu festa grande.

Pochi giorni fa ad Atlanta si è avuta un'altra invincibile tempesta da cinque centimetri di neve. L'articolo è interessante perché cerca di capire le cause dell'impreparazione e indaga nelle pieghe di una governance complessa. Non siamo solo noi a perderci nella cosiddetta multi-level governance - o, detto in altri termini, la complessità del vicino non è detto che sia più verde della nostra. Per cui, per risolvere i problemi non esistono scorciatoie. Vi sono soltanto politiche più o meno azzeccate, e una condizione necessaria perchè lo siano è che siano informate a un'idea complessiva e "di sistema".

Ritiro quel che ho detto: esistono anche le botte di culo e la serendipity. Ma sperare in Dio è giustificato solo durante i naufragi.

(*) How 2 Inches of Snow Created a Traffic Nightmare in Atlanta, di Conor Sen, Mother Jones, 29 2014.