Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query università ferrara. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query università ferrara. Ordina per data Mostra tutti i post

mercoledì 3 luglio 2019

Da Ferrara mi scrivono



(23 febbraio 2020: L'Università di Ferrara ha eliminato anche in questo caso un suo documento ufficiale: la risposta del Rettore Zauli a me, datata 3 luglio 2019 - vedi di seguito il link "mancante". E' ovviamente reperibile in Archive.org.)

Il Rettore dell'Università di Ferrara, Prof. Zauli, mi dedica una lettera personale in risposta a quanto ho scritto.

Mi pare che in essa vi siano due questioni da sottolineare. Per primo, il Rettore Zauli dichiara, a proposito delle conclusioni della Commissione etica del suo ateneo circa le accuse di un noto whistleblower tedesco:

"Dopo oltre sei mesi di approfondimenti la Commissione Etica ha archiviato il caso non essendo emersi a mio carico né elementi dolosi né di colpa grave."

Me ne rallegro; ma ci voleva così tanto a farlo sapere? E' vero (purtroppo, aggiungo) che, come scrive il Prof. Zauli, "l’Università non è in alcun modo obbligata a rendere pubblicamente conto agli organi di stampa [...] degli esiti [di tali] procedimenti [...]". Ma questo può applicarsi anche al Rettore, considerato il costo reputazionale per l'istituzione? E' vero che l'Università di Ferrara "non è tenuta", ma chi venga scagionato, mi pare, senz'altro "può" render pubblici gli atti. E secondo me, in un tal caso, dovrebbe - per responsabilità e per senso dell'istituzione.

E inoltre: chi avrebbe formulato delle accuse false (se ben capisco, e ovviamente non avendo letto le conclusioni raggiunte dalla Commissione etica, essenso esse segrete) è stato informato? Lo chiedo, dato che a distanza di mesi, quei documenti sono ancora pubblici.

E a fronte di un tale scagionamento di cui gli organi collegiali dell'Università di Ferrara sono edotti: scrivevo che a mio avviso sarebbe stata doverosa (da parte dei docenti) "solidarietà, e difesa della propria Università ingiustamente insultata". Sino ad ora tale solidarietà non si è registrata, ma ora che tutti sono informati, magari si rimedierà. Nel qual caso, la mia critica ai colleghi ad oggi silenti perderà ragione d'essere, e con loro anzi mi scuserò pubblicamente - per quanto penso che non sia sfuggito il carattere retorico della mia posizione.

Seconda questione, il Rettore scrive: "Intendo quindi applicare lo stesso rigore che ho applicato a me stesso a tutti coloro che per protagonismo o forse per ragioni non dichiarate si permettono attacchi gratuiti e diffamatori. È mia ferma intenzione salvaguardare la reputazione mia personale e dell'Ateneo in tutte le opportune sedi."

E' un po' triste che la si butti sull'attacco personale e che si facciano insinuazioni, francamente offensive. Quali "ragioni non dichiarate"? Perché voler screditare personalmente l'interlocutore? E' chieder molto, a una figura pubblica, serenità, e ragionamenti sul merito delle questioni?

A far domande e ad esprimere opinioni sull'agire delle nostre istituzioni non si diffama nessuno. E nel caso che le parole del Rettore dell'Università di Ferrara annuncino una prossima azione legale nei miei confronti: bene, si andrà sino in fondo. Amo le questioni di principio: la libertà di espressione e di rivolgere critiche a un'istituzione pubblica sono sacri diritti. Difenderli - in qualunque sede, appunto - sarà sicuramente degno di una buona battaglia: soprattutto in un'epoca in cui, forse, è giunta l'ora di spendersi in nome di qualche principio a noi caro. Considerando inoltre la protezione che la Costituzione offre al diritto di espressione e di critica (soprattutto, nella giurisprudenza, verso le personalità pubbliche o che comunque esercitano una funzione pubblica) senz'altro eventualmente contemplando la possibilità di andare oltre a una mera difesa.

Riservandomi, per ultimo, di chiarire le diramazioni e le implicazioni del parallelo proposto con Joseph Goebbels (due "B") che, credo, richiederebbe se non altro una scusa pubblica da parte del Magnifico Rettore dell'Università di Ferrara: certi confronti feriscono molto. Non fanno onore all'Università e alla città di Ferrara, la cui storia forse il Rettore Zauli non conosce abbastanza bene.

Proviamo però a vederci qualcosa di positivo in questa vicenda: penso che si possa dire che, se non avessi scritto quel che pensavo, il Rettore dell'Università di Ferrara non avrebbe chiarito pubblicamente i fatti. E togliendomi l'abito professorale, e indossando quello di cittadino, un po' scorato mi chiedo: ma perché in Italia, per avere un po' di trasparenza dalle nostre istituzioni, si deve sempre "piantare un casino"?

mercoledì 26 giugno 2019

Università di Ferrara, e i suoi prof di scarso valore

(Parla di questo post: Effetto Streisand: arrivano i rinforzi. Di Sylvie Coyaud, 26 giugno 2019)

(23 febbraio 2020: L'Università di Ferrara ha eliminato anche in questo caso un suo documento ufficiale: la risposta del Rettore Zauli a me, datata 3 luglio 2019 (vedi di seguito). E' ovviamente reperibile in Archive.org.)

(3 luglio 2019: La risposta del Rettore dell'università di Ferrara e la mia replica)

Fatico a portare rispetto ai professori dell'Università di Ferrara - almeno agli "ordinari" tra loro - che dan per scontato il privilegio dell'"inamovibilità" di cui godono, e fingono di ignorare i tragici motivi storici che portarono ad essa: per renderli liberi di dire "no".

Fatico a portare loro rispetto, osservando il silenzio che avvolge la vicenda del loro Rettore, il Prof. Giorgio Zauli, accusato da un noto whistleblower di gravissime violazioni dell'etica della ricerca scientifica. Accuse che, se vere, dovrebbero portare alle sue dimissioni immediate. E se false, richiederebbero solidarietà, e difesa della propria Università ingiustamente insultata.

Fatico a portare rispetto a questi professori, che non han detto nulla - pare - per contrastare il silenzio dell'Università, che si sarebbe rifiutata di render noto a un giornalista l'esito dei lavori della commissione chiamata a valutare quelle accuse.

E che non han mosso un dito per chiarire se sia vero, come è stato denunciato, che almeno un membro di detta commissione si trovi in conflitto di interessi.

Questi professori di scarso valore godono di privilegi che pochi hanno in Italia, e non restituiscono nulla.

Per conoscenza, queste righe sono segnalate al Responsabile Anticorruzione dell'Università di Ferrara. Aspettando l'esito della richiesta accesso agli atti che qualcuno avrebbe presentato.

Post scriptum, 26/06, ore: 12:06: Mi segnalano che il coautore del rettore Zauli, membro della commissione, rinunciò a partecipare ai lavori della medesima, successivamente alla segnalazione del caso da parte di Sylvie Coyaud (si veda il riferimento qui sotto).


Note

  • Le accuse: Flawed cytometry of Rector Giorgio Zauli, di Leonid Schneider, "For Better Science". 15 maggio 2018.

  • Cosa è accaduto in seguito, secondo "Estense": L’Università chiamata a decidere sul comportamento etico del suo rettore, di Daniele Oppo, 6 giugno 2018.

  • L'origine storica dei nostri privilegi. In buona sostanza, la firma di fedeltà al fascismo del '31, quasi unanime, e poi la cacciata dei professori ebrei in seguito alle leggi razziali. "Nel dibattito che si ebbe in Costituente, rientrò l’emendamento Leone/Bettiol, che intendeva sancire in Costituzione l’inamovibilità dei professori, e che però si ritiene “assorbito” nel testo attuale (si veda il commento di Umberto Izzo). E così nel Decreto Presidente Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, si legge all’Art. 7.: “Ai professori universitari è garantita libertà di insegnamento e di ricerca scientifica”, all’Art. 8, “I professori ordinari sono inamovibili e non sono tenuti a prestare giuramento”.
    (Dalla Lectio Magistralis che ho tenuto all'Università Ca' Foscari il 4 giugno 2019).

  • Perché la vicenda riguarda il Responsabile Anticorruzione dell'università di Ferrara. In base ai suoi doveri stabiliti alla legge - per esempio, circa le violazioni del Codice etico d'Ateneo, e considerando la definizione di corruzione fornita dall'Autorità Nazionale Anticorruzione, secondo la quale (PNA 2012, p. 13): " “Le situazioni rilevanti sono più ampie della fattispecie penalistica (...) e sono tali da comprendere (...) anche le situazioni in cui – a prescindere dalla rilevanza penale - venga in evidenza un malfunzionamento dell’amministrazione a causa dell’uso a fini privati delle funzioni attribuite ovvero l’inquinamento dell’azione amministrativa ‘ab externo’, sia che tale azione abbia successo sia nel caso in cui rimanga a livello di tentativo”.

  • Sulla presenza di un conflitto di interessi, si veda l'intervento della giornalista Sylvie Coyaud.

  • Perché la questione del conflitto di interessi, e in generale del modo in cui si indagano i casi di presunta violazione dell'etica della ricerca scientifica, è importante: perché il conflitto di interessi e l'opacità delle procedure spesso han permesso di farla franca. Si veda per esempio il caso di un laboratorio di ricerca su una grave malattia genetica rara presso l'Università di Bologna (finanziato anche da Telethon), con uno o più esperimenti basati su campione "di soli 5/6 animali [omissis] nel 2016 e confrontati con esperimenti su topi di controllo condotti nel 2015" (da un documento riservato dell'Università di Bologna).

lunedì 23 settembre 2019

Università di Ferrara, e i suoi prof di scarso valore / 2



Durante il finesettimana ho letto con attenzione tutto quel che è uscito sulla stampa sulla vicenda che coinvolge l'Università di Ferrara e il suo Rettore, Prof. Giorgio Zauli. Ho fatto presto: non c'era molto da leggere.

Credo con qualche voce in capitolo (a tempo perso mi occupo di media), ho concluso che mai si è travalicato l'esercizio del diritto di cronaca e (per l'Estense.com) la richiesta di trasparenza. Richiesta non solo legittima, ma doverosa - in democrazia, almeno.

In un comunicato ufficiale dell'Università di Ferrara, il Rettore Zauli ha affermato che "sono nuovamente apparsi su alcuni organi di stampa 'non notizie' destituite di ogni fondamento". Non ne ho trovato traccia. E Zauli continua affermando che "non verrà ulteriormente tollerata la diffusione di notizie calunniose e chiaramente diffamatorie per tutelare la reputazione mia personale e soprattutto dell'Ateneo, che continuerò a dirigere con disciplina e onore fino al 31 ottobre 2021." Disciplina, Onore.

Tale comunicato stampa è poi scomparso dal sito dell'Università di Ferrara, ma non dal progetto "archive.org": eccolo qui.

Sul sito dell'Università di Ferrara è stata inoltre data notizia di una "Manifestazione di solidarietà al Rettore", "in merito ai recenti e reiterati attacchi comparsi sulla stampa nei suoi confronti". E siccome tali "attacchi" non esistono, l'unico attacco visibile è rappresentato dalla manifestazione di solidarietà medesima: contro chi fa il suo lavoro di giornalista. E tralasciamo che usare risorse pubbliche per un'iniziativa così partigiana e discutibile (coinvolgere l'istituzione Università di Ferrara, il suo sito Web, due sue dipendenti con tanto di indirizzo email "istituzionale") è, come minimo (minimo), inelegante.

Hanno manifestato solidarietà 366 docenti, una buona maggioranza. Dopo qualche giorno anche questo documento è scomparso dal sito dell'Università di Ferrara, ma è ben visibile altrove, per esempio qui.

Nella copia disponibile in rete figurano solo 365 nomi, uno in meno del totale dei firmatari. Il nome mancante (l'ultimo arrivato e il meno entusiasta? chissà) è come se avesse vinto la lotteria. Perché non deve esser bello che, in futuro, qualcuno possa dirti: hai partecipato a un attacco alla libertà di stampa, garantita dalla Costituzione e cardine della nostra democrazia.

In tanti, contro pochi: la geometrica potenza del gregge.

Nota, 23/10, 15:27:
- In rete è apparsa copia della lista completa dei 366 firmatari. Non la riporto, perché mi piace continuare a riconoscere, al 366esimo, la fortuna.
- Sulla scomparsa delle pagine dal sito ufficiale dell'Università di Ferrara (e su altro), si vedano le domande pertinenti di Daniele Oppo su Estense.com. Anche queste saranno considerate parte dei "reiterati attacchi" al Rettore Zauli? Quanta pazienza ci vuole.

lunedì 14 ottobre 2019

Tra le righe dell'Università di Ferrara

Niente da fare: altro diniego alla richiesta di accesso civico appena giunto a Daniele Oppo e a "Estense.com".

Ma nel testo vi si legge una cosetta non da poco:

"Le ricerche di cui trattasi, risalenti agli anni 1998 - 2009..."

Fermi tutti. Il 15 maggio 2018 Leonid Schneider indicò chiaramente (*) alla Commissione etica dell'università di Ferrara tutte le pubblicazioni di Zauli segnalate da Pubpeer:

https://pubpeer.com/search?q=zauli

Attualmente, ne sono elencate 42; allora, erano oltre 30. Tra queste vi sono diverse pubblicazioni successive al 2009.

Ma solo un professore dell'Università di Ferrara può sollevare un caso presso la Commissione etica, e così lo fece l'interessato stesso, il Prof. Zauli (avrebbe potuto agire la Commissione etica stessa, allora presieduta dal Prof. Andrea Pugiotto, ma il coraggio non è di casa in riva al Po).

Cosa significa l'ammissione odierna dell'Università di Ferrara, che Zauli alla Commissione etica comunicò solo alcune delle sue oltre 30 pubblicazioni allora segnalate su Pubpeer? Quali si, e quali no?

Tempo fa lo chiesi per iscritto al dott. Giuseppe Galvan (resp. anticorruzione dell'Università di Ferrara) e non mi rispose. Trovo affascinante il modo in cui questo dirigente interpreta il suo ruolo, che include responsabilità importanti per quanto riguarda i conflitti di interesse.


(*) Pubblico col permesso di Leonid Schneider:

From: Leonid Schneider <[indirizzo email omesso]>
Date: Tue, 15 May 2018, 09:58
Subject: Dati manipolati dentro pubblicazioni di Rettore Zauli
To:


Buon giorno
Io sono un giornalista indipendente con specialità di etica di ricerca.
Questo e' il nuovo articolo da oggi su la mia pagina, For Better Science:
https://forbetterscience.com/2018/05/15/flawed-cytometry-of-rector-giorgio-zauli/
Adesso rapporto che ci sono tanti dati gravissimo manipolati dentro
pubblicazioni di Giorgio Zauli e Paola Secchiero. In particolarmente,
dati di FACS e di Western blot.
https://pubpeer.com/search?q=zauli
Per favore, contattarsi mi se avete bisogno più informazione o spiegazione.
Auguri e salve
--


Correzione, 14/10/2019, ore 19:07: il testo indicava la presenza di 43 pubblicazioni segnalate da Pubpeer. In realtà, apprendo che l'ultima pare essere stata aggiunta per errore. Si riporta ora che le pubblicazioni del Prof. Zauli segnalate sono solo 42.

sabato 27 marzo 2021

Giuseppe Galvan, Giorgio Zauli, e l'Università di Ferrara

La maionese del "Caso Zauli" è impazzita e ha schizzato Giuseppe Galvan, a processo perché avrebbe "diffamato nella seduta del 4 settembre 2019 del Senato Accademico Andrea Pugiotto, professore di diritto e giustizia costituzionale e al tempo presidente dimissionario della Commissione etica dell’Ateneo."

(UniFe. I veleni del ‘caso Zauli’ finiscono in tribunale, di Daniele Oppo. L'Estense, 26 marzo 2021).

Giuseppe Galvan è il direttore amministrativo dell'Università di Ferrara, le cui risorse (sito Web, indirizzi di email "istituzionale" di suoi funzionari) furono utilizzate per realizzare e pubblicare una "manifestazione di solidarietà al Rettore in merito ai recenti articoli di stampa", o se preferite, per un vile attacco all'Articolo 21 della Costituzione (copia archiviata).

Giorgio Zauli è il rettore dell'università che è riuscita ad insabbiare l'indagine riguardo alle accuse di frode scientifica rivolte a Giorgio Zauli. 



Che avrebbe "segnalato all'Ordine dei giornalisti" Daniele Oppo.




E che ha usato il sito Web dell'Università di Ferrara, lui, per associarmi a "Goebels" (copia archiviata).


(Nota: "opportune sede legali" mai pervenute).

L'Università di Ferrara è quell'istituzione ove 363 professori hanno sottoscritto la "manifestazione di solidarietà" di cui si è detto, mostrandosi avvezzi a una quantità bestiale di untume, ma dove nessuno ha mai chiesto in pubblico chiarezza circa il merito delle accuse al rettore Zauli.

A proposito di questa Ferrara, mi viene in mente un racconto di Giorgio Bassani. Si intitola "Una lapide in Via Mazzini". E' magistrale e terrificante.

martedì 6 luglio 2021

La lunga notte dell'Università di Ferrara

La scorsa settimana mi ha cercato un/a dipendente dell'Università di Ferrara per chiedermi consiglio su cosa fare. A me, che con tale Università non c'entro nulla, se non perché in passato ho chiesto chiarezza sulle gravi accuse di frode scientifica rivolte al suo rettore, Giorgio Zauli (senza mai proncunciarmi sul loro merito).

Siccome non è la prima volta che accade, metto qui in chiaro la risposta che do a tutti in questi casi (ferraresi e non solo), chissà che qualcuno voglia risparmiarsi in futuro la fatica di contattarmi: mettete in fila, in un documento intendo, i fatti di cui siete a conoscenza. Se ritenete che vi siano notizie di reato, segnalatele alla Procura della Repubblica. Alla Corte dei Conti si possono inviare segnalazioni anonime, per eventuali possibili danni erariali, per esempio. E io non sono un giurista: parlate con un avvocato e usate molta prudenza. Non fate chiacchiere, che non son mai belle: attenetevi ai fatti e solo a quelli.

Così ho appreso delle elezioni per il nuovo rettore, o rettrice, che si terranno domani. I candidati sono il Prof. Paolo Pinton e la Prof.ssa Laura Ramacciotti. 

Tutti e due vollero "esprimere solidarietà al Rettore Giorgio Zauli in merito ai recenti e reiterati attacchi comparsi sulla stampa nei suoi confronti." Qui c'è la lista, di cui occupano, rispettivamente, la posizione n. 261 e n. 270.

Fu un attacco alla libertà di stampa, utilizzando peraltro risorse istituzionali dell'Università di Ferrara, da parte del potente contro ai deboli (principalmente, un giovane giornalista locale che tenne la schiena diritta e fece il suo lavoro). Fu una schifezza vile e spregievole: la notte dell'Università di Ferrara durerà ancora a lungo.

 

giovedì 22 agosto 2019

Università di Ferrara: come NON rispondere a una FOIA

Torno sulla vicenda delle accuse ricevute dal Rettore dell'Università di Ferrara, Prof. Giorgio Zauli, per presunte violazioni dell'etica scientifica in alcune pubblicazioni da lui firmate.

Il dott. Daniele Oppo, de l'Estense", "ha presentato una richiesta di accesso civico generalizzato" (in gergo, "FOIA") all'Università di Ferrara" "per ottenere una copia della decisione completa di motivazione, dei verbali delle sedute nelle quali si è discussa la questione (che ha richiesto 6 mesi di tempo per essere decisa) e degli eventuali pareri tecnici esterni richiesti dalla Commissione." L'Università ha risposto no (qui è la storia).

Nella motivazione del diniego (che si trova qui), la dott.ssa Monica Campana scrive per conto dell'Università di Ferrara che sarebbe in corso una "campagna mediatica" e che "tutte le informazioni già fornite, direttamente o indirettamente, alla stampa sono state in tale ambito strumentalizzate ed utilizzate in modo tale da recare pregiudizio all'immagine dell'istituzione e di chi la rappresenta, si ritiene che sia altamente probabile che l'accoglimento della richiesta di accesso civico generalizzato in questo caso porti all'utilizzo dei verbali e dei dati richiesti, accompagnati da una lettura unilaterale degli stessi in un ambito di pubblica diffusione, producendo il medesimo trattamento pregiudizievole [...]".

E' grave che un funzionario pubblico esprima tali giudizi all'interno di un atto di un procedimento, in buona sostanza affermando che l'interlocutore è in malafede - e anzi, facendo almeno in parte derivare da tale indimostrabile pregiudizio il diniego alla richiesta. Ne va del principio di imparzialità dell'agire dell'amministrazione, e di un - ammetto, più etereo - criterio d'eleganza.

lunedì 24 febbraio 2020

Aiutiamo l'Università di Ferrara


Università di Ferrara: in un'ottica di svecchiamento dei rapporti tra amministrazioni pubbliche e i cittadini è vitale instaurare un modello di interazione non più asimmetrico e gerarchico, quando non del tipo sovrano-suddito, ma orizzontale e collaborativo. Per chiarire con uno slogan: "Non chiedere che cosa l'Università di Ferrara possa fare per te, ma chiediti tu che cosa puoi fare per l'Università di Ferrara"

E' con tale spirito che propongo una collaborazione orizzontale per aiutare l'Università di Ferrara a non smarrire i suoi comunicati ufficiali. Ad oggi ne sono stati reperiti tre, ma è leggittimo chiedersi se il problema non sia più ampio: si è fatto un buco nel server del Web?

Invito chiunque sia a conoscenza di eventuali ulteriori comunicati caduti giù di segnalarlo.


Comunicato Ufficiale del Rettore Prof. Giorgio Zauli del 3 luglio 2019.



Link in cui si trovava, e dal quale è stato smarrito.



Copia archiviata in Archive.org

Risposta del Rettore al Prof. Lucio Picci di Unibo

Ho atteso fino ad oggi prima di emanare questo comunicato, attendendo che il Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza dell’Ateneo rispondesse alla e-mail ricevuta dal prof. Picci di Unibo a dir poco irrituale e offensiva nei confronti miei personali, del Senato Accademico così come di tutto il corpo docente.

Contravvenendo Goebels, il quale affermava che una bugia ripetuta 100 volte diventa una verità, cerchiamo di ristabilire la verità dei fatti, riassumendo questa vicenda i cui contorni strumentali e volutamente diffamatori saranno affrontati nelle opportune sedi legali.

Nel maggio 2018, a seguito della segnalazione di un blogger tedesco alla nostra Commissione Etica circa presunte irregolarità in immagini pubblicate in alcune mie pubblicazioni scientifiche, la Commissione Etica aveva ritenuto di non procedere in quanto l’istanza era stata dichiarata inammissibile per carenza di legittimazione ad agire da parte del blogger ai sensi del Codice Etico dell’Università.

Viceversa, di mia iniziativa, ho presentato istanza affinché "il caso" dinnanzi alla Commissione Etica fosse incardinato e si potesse sviluppare il procedimento nei miei confronti non avendo nulla da nascondere. In questo modo il procedimento si è regolarmente svolto fino all’epilogo finale. Ho messo a disposizione una relazione sui fatti contestati, che era nella disponibilità non solo della Commissione Etica ma anche di tutto il personale docente e non docente d'Ateneo.

Per evitare qualsiasi tipo di condizionamento nei confronti della Commissione Etica ho ritenuto imprescindibile non tenere alcun rapporto con la suddetta Commissione, interfacciandomi con la stessa solo nel momento della mia audizione a difesa.

Dopo oltre sei mesi di approfondimenti la Commissione Etica ha archiviato il caso non essendo emersi a mio carico né elementi dolosi né di colpa grave. Il Presidente della Commissione Etica, concluso il procedimento mi ha dato atto a più riprese di non avere interferito in alcun modo con i lavori del medesimo Commissione.

Dell'esito dei lavori della Commissione Etica sono stati puntualmente informati il Senato Accademico ed il Consiglio di Amministrazione nel mese di gennaio 2019.

Ricordo che l’Università non è in alcun modo obbligata a rendere pubblicamente conto agli organi di stampa dello svolgimento e/o degli esiti dei procedimenti interni o esterni condotti nei confronti di qualsiasi membro della comunità accademica.

Spiace quindi che a distanza di molti mesi un professore di altro Ateneo si permetta senza avere alcun elemento conoscitivo su questa vicenda non solo di sollevare dubbi pesanti sulla mia personale integrità scientifica, ma addirittura si spinga di fatto a tacciare di inerzia e acquiescenza il corpo docente del nostro Ateneo.

In un assurdo capovolgimento dei ruoli, la mia condotta assolutamente specchiata viene tacciata di opacità e vengono di fatto insultati i professori dell'Ateneo.

Intendo quindi applicare lo stesso rigore che ho applicato a me stesso a tutti coloro che per protagonismo o forse per ragioni non dichiarate si permettono attacchi gratuiti e diffamatori. È mia ferma intenzione salvaguardare la reputazione mia personale e dell'Ateneo in tutte le opportune sedi.

Il Rettore Giorgio Zauli





Comunicato Ufficiale del 6 settembre 2020



Link in cui si trovava, e dal quale è stato smarrito



Copia archiviata in Archive.org

Nota del Rettore su recenti articoli di stampa comparsi a suo riguardo
A tutto il personale docente e non docente di Unife


Negli ultimi giorni sono nuovamente apparse su alcuni organi di stampa "non notizie" destituite di ogni fondamento relativamente a presunti errori presenti in pubblicazioni scientifiche di cui sono coautore.

L'infondatezza e assoluta pretestuosità di tali non notizie è testimoniata dal fatto che solamente due riviste scientifiche sulle decine di "segnalazioni" inviate loro da diversi bloggers hanno chiesto e ottenuto chiarimenti. In entrambi i casi, gli Editors delle riviste hanno convenuto che si trattava di meri errori materiali, avvenuti nella fase di editing e che nulla avevano a che fare con la validità del contenuto scientifico degli articoli pubblicati. Entrambi gli Editors hanno ringraziato i corresponding authors per i chiarimenti ricevuti ed uno dei due Editors non ha neanche ritenuto di provvedere all'errata corrige. Chiederò ai coautori di tali due lavori il permesso di rendere disponibile riservatamente tale corrispondenza a tutto il personale di Unife, che ne faccia esplicita richiesta nei prossimi mesi.

Non verrà ulteriormente tollerata la diffusione di notizie calunniose e chiaramente diffamatorie per tutelare la reputazione mia personale e soprattutto dell'Ateneo, che continuerò a dirigere con disciplina e onore fino al 31 ottobre 2021.

Giorgio Zauli, Rettore




Comunicato Ufficiale del 16 settembre 2020



Link in cui si trovava, e dal quale è stato smarrito



Copia archiviata in Archive.org

Manifestazione di solidarietà al Rettore in merito ai recenti articoli di stampa

Si pubblica di seguito l'elenco dei docenti dell'Università di Ferrara che hanno voluto esprimere solidarietà al Rettore Giorgio Zauli in merito ai recenti e reiterati attacchi comparsi sulla stampa nei suoi confronti.
Chi desideri essere aggiunto all'elenco, può scrivere a luca.picchioni@unife.it o a valerio.muzzioli@unife.it entro lunedì 16 settembre.

1. ADINOLFI ELENA
2. AGUIARI GIANLUCA
3. ALBERTI MARCO
4. AMBROSIO MARIA ROSARIA
5. AMODIO CLAUDIA
6. ANANIA GABRIELE
7. APRILE ALESSANDRA
8. AVE GASTONE
9. AVIO ALBERTO
10. BARBIERI NICOLO'
11. BALDISSEROTTO ANNA
12. BALDISSEROTTO COSTANZA
13. BALESTRA DARIO
14. BALLARDINI ELISA
15. BALZANI MARCELLO
16. BASAGLIA NINO
17. BELLINI TIZIANA
18. BELLODI ELENA
19. BELVEDERI MURRI MARTINO
20. BENEDUSI MASCIA
21. BERARDI SERENA
22. BERDICCHIA DOMENICO
23. BERGAMINI CARLO
24. BERGAMINI MAURO
25. BERTAGNOLO VALERIA
26. BERTELLI SANDRO
27. BERTOLUCCI CRISTIANO
28. BERTOZZI DAVIDE
29. BIANCHI NICOLETTA
30. BIGNOZZI CARLO ALBERTO
31. BISI CINZIA
32. BIZZARRI GIACOMO
33. BONACCORSI GLORIA
34. BONDANELLI MARTA
35. BONNINI STEFANO
36. BONORA MASSIMO
37. BOREA PIER ANDREA
38. BORGATO MARIA TERESA
39. BORGATTI MONICA
40. BORGHI ALESSANDRO
41. BORGHI PAOLO
42. BORTOLINI OLGA
43. BORTOLUZZI ALESSANDRA
44. BOSCHETTO PIERA
45. BOSCHI ALBERTO
46. BOSCHI ALESSANDRA
47. BOTTARELLI MICHELE
48. BOVONE CRISTINA
49. BRACCI ENRICO
50. BRAMANTI BARBARA
51. BRANCHINI ALESSIO
52. BRESADOLA MARCO
53. BRUNORO SILVIA
54. BUSIN MASSIMO
55. CACCIARI BARBARA
56. CAIO GIACOMO ISMAELE PIETRO
57. CALEFFI VALERIO
58. CAMPIONI PAOLO
59. CAMPO GIANLUCA
60. CANELLA RITA
61. CAPITANI SILVANO
62. CAPPELLETTI FRANCESCA
63. CAPSONI SIMONA
64. CAPUTO ANTONELLA
65. CARACCIOLO STEFANO
66. CARAMORI STEFANO
67. CARCOFORO PAOLO
68. CARINCI FRANCESCO
69. CARUSO GAETANO
70. CARUSO LORENZO
71. CARUSO ROSANGELA
72. CASCIANO FABIO
73. CASELLI ELISABETTA
74. CASTALDELLI GIUSEPPE
75. CASTELLI PATRIZIA
76. CASTELLINI MONIA
77. CATANI MARTINA
78. CATAPANO SANTO
79. CAVALLESCO GIORGIO
80. CAVALLO MICHELE
81. CAVAZZINI ALBERTO
82. CAVAZZINI FRANCESCO
83. CELEGHINI CLAUDIO
84. CERVELLATI CARLO
85. CERVELLATI FRANCO
86. CHERUBINI CLAUDIA
87. CHIOZZI ANDREA
88. CITTANTI CORRADO
89. COGO ANNALISA
90. COLOMBO GAIA
91. COLTORTI MASSIMO
92. CONATO FABIO
93. CONTINI CARLO
94. CONTOLI MARCO
95. CORAZZA MONICA
96. CORTESI RITA
97. COSTA VALENTINA
98. CULTRERA ROSARIO
99. D’ALFONSO MATTEO VINCENZO
100. D’ANGELO SERGIO
101. D'AUSILIO ALESSANDRO
102. DAL BUONO VERONICA
103. DALLA NEGRA RICCARDO
104. DALLA PAOLA LUCA
105. DALPIAZ ALESSANDRO
106. DALPIAZ GIORGIO
107. DAVOLI PIETROMARIA
108. DE BONIS PASQUALE
109. DE FRANCESCHI ALBERTO
110. DE GIORGIO ROBERTO
111. DE MATTEI MONICA
112. DE RISI CARMELA
113. DEIDDA GAGLIARDO ENRICO
114. DEZFULI BAHRAM
115. DI GIULIO ROBERTO
116. DUBBINI RACHELE
117. ESPOSITO ELISABETTA
118. FABBRI RITA
119. FABBIAN FABIO
120. FACCINI BARBARA
121. FADIGA LUCIANO
122. FAGGIOLI RAFFAELLA
123. FANARO SILVIA
124. FANO ELISA ANNA
125. FANTIN GIANCARLO
126. FAVALLI MICHELE
127. FEO CARLO
128. FERIOTTO GIORDANA
129. FERRARI DAVIDE
130. FERRARI FEDERICO
131. FERRARI ROBERTO
132. FERRARIO CATERINA
133. FERRARO LUCA
134. FERRETTI STEFANO
135. FERRONI LORENZO
136. FIOCCA ALESSANDRA
137. FINOTTI ALESSIA
138. FOGAGNOLO MARCO
139. FORLANI GIUSEPPE
140. FRANCHINI MARCO
141. FORTEZZA FULVIO
142. FRANZ GIANFRANCO
143. FRASSOLDATI ANTONIO
144. FRATTINI FEDERICO
145. FREDIANI GIANLUCA
146. GABUTTI GIOVANNI
147. GAFÀ ROBERTA
148. GAIANI ALESSANDRO
149. GALEOTTI ROBERTO
150. GAMBACCINI MAURO
151. GARAGNANI GIAN LUCA
152. GASBARRO VINCENZO
153. GATTI ANDREA
154. GAUDIO ROSA MARIA
155. GAVIOLI RICCARDO
156. GEMMATI DONATO
157. GERDOL RENATO
158. GESSI STEFANIA
159. GIARI LUISA
160. GIGANTI MELCHIORE
161. GILLI MARIANNA
162. GIORGI CARLOTTA
163. GIORGI GIULIA
164. GIOVANNINI PIER PAOLO
165. GIULIANI ANNALISA
166. GONELLI ARIANNA
167. GOVONI MARCELLO
168. GRASSI LUIGI
169. GRAZZI GIOVANNI
170. GRECO PANTALEO
171. GRILLI ANASTASIO
172. GRITTI VALENTINA
173. GUERRINI ALESSANDRA
174. GUERRINI REMO
175. GUIDI VINCENZO
176. HABIB ISMAIL OMAR
177. HANAU STEFANIA
178. IPPOLITI ALESSANDRO
179. LA VECCHIA LOREDANA
180. LAMBERTI NICOLA
181. LAMMA EVELINA
182. LAMPRONTI ILARIA
183. LANZA GIOVANNI
184. LELLI GABRIELE
185. LIPANI DOMENICO GIUSEPPE
186. LOMBARDO LUCA
187. MADONNA SALVATORE
188. MAESTRI IVA
189. MAGGIORE GIULIA
190. MAGGIORE GIUSEPPE
191. MAIETTI ANNALISA
192. MAIETTI FEDERICA
193. MAINARDIS CESARE
194. MALAGU' CESARE
195. MALAVENTURA CRISTINA
196. MALLARDO VINCENZO
197. MALTONI ANDREA
198. MAMOLINI ELISABETTA
199. MANCIA ANNALAURA
200. MANCINELLI SUSANNA
201. MANFREDINI FABIO
202. MANFREDINI ROBERTO
203. MANFREDINI STEFANO
204. MANZOLI LAMBERTO
205. MARASTONI MAURO
206. MARCHETTI NICOLA
207. MARCHETTI PAOLO
208. MARCI ROBERTO
209. MARCONI PEGGY
210. MARTI MATTEO
211. MARTINI FERNANDA
212. MARVELLI LORENZA
213. MARZO GIUSEPPE
214. MARZOT NICOLA
215. MASINO GIOVANNI
216. MASSARI LEO
217. MASSI ALESSANDRO
218. MATTAZZI ISABELLA
219. MAZZACANE SANTE
220. MAZZANTI MASSIMILIANO
221. MAZZONI GIANNI
222. MELLA MASSIMILIANO
223. MELLONI ELISABETTA
224. MELONI SIMONE
225. MENINI CLAUDIA
226. MERIGHI STEFANIA
227. MINCOLELLI GIUSEPPE
228. MILANI DANIELA
229. MISCHIATI CARLO
230. MISTRI MICHELE
231. MOLINARI ALESSANDRA
232. MONTAGNANI CRISTINA
233. MULAZZANI MARCO
234. MUNARI CRISTINA
235. NANNI MARIA GIULIA
236. NATALI MIRCO
237. NERI LUCA MARIA
238. NERI MARGHERITA
239. NICOLLI FRANCESCO
240. OCCHIONORELLI SAVINO
241. OLIVO PIERO
242. OSTI LEONARDO
243. PAGANELLI GIOVANNI
244. PAIAIA EMANUELE
245. PANCALDI SIMONETTA
246. PARMEGGIANI FRANCESCO
247. PASSARO ANGELINA
248. PASTI LUISA
249. PAVAN BARBARA
250. PELLEGRINELLI ALBERTO
251. PELUCCHI STEFANO
252. PENOLAZZI MARIA LETIZIA
253. PEPE LUIGI
254. PERESANI MARCO
255. PERRI PAOLO
256. PERRONE DANIELA
257. PIETROGRANDE MARIA C.
258. PIGNATELLI ANGELA
259. PINELLI MICHELE
260. PINOTTI MIRKO
261. PINTON PAOLO
262. POMA LUCIO
263. PRETI DELIA
264. PREVIATI MAURIZIO
265. PRODI GIORGIO
266. PUGLIATTI MAURA
267. RAFFO ANTONIO
268. RAGAZZI RICCARDO
269. RAGNO DANIELE
270. RAMACIOTTI LAURA
271. REMELLI MAURIZIO
272. RIGUZZI FABRIZIO
273. RIMESSI ALESSANDRO
274. RIMONDI ERIKA
275. RINALDO NATASCIA
276. RISPOLI GIORGIO
277. RIZZIOLI SEBASTIANO
278. RIZZO LEONZIO
279. RIZZO PAOLA
280. RIZZO ROBERTA
281. RIZZO UGO
282. RIZZONI RAFFAELLA
283. ROMAGNOLI ROMEO
284. RONDANIN RICCARDO
285. ROSINI MASSIMILIANO DANIELE
286. ROTOLA ANTONELLA
287. RUBBINI MICHELE
288. RUBINI LAURETTA
289. RUBINI MICHELE
290. RUSSO LUIGI
291. SACCHETTI GIANNI
292. SAMPERI RENATA
293. SARTI ELENA
294. SCIAVICCO GUIDO
295. SCIRE' CARLO ALBERTO
296. SCHIFANO SEBASTIANO FABIO
297. SECCHIERO PAOLA
298. SICILIANI GIUSEPPE
299. SIMEONI UMBERTO
300. SIMIONI CAROLINA
301. SOANA ELISA
302. SPADARO SAVINO
303. SPENA ROSSELLA
304. SPISANI SUSANNA
305. SPINOZZI PAOLA
306. STAZI SILVIA RITA
307. STEFANATI ARMANDO
308. STEFANELLI CESARE
309. STELLA ANTONELLO
310. STOMEO FRANCESCO
311. SUPPIEJ AGNESE
312. TAIBI ANGELO
313. TANGANELLI PAOLO
314. TAMBURINI ELENA
315. TAMISARI MELISSA
316. TAGLIAVENTI GABRIELE
317. THUN HOHENSTEIN URSULA
318. TISATO VERONICA
319. TOGNON MAURO
320. TOMASINI MARIA CRISTINA
321. TORTONESI MAURO
322. TRALLI VELIO
323. TRAPELLA CLAUDIO
324. TRAPELLA GIORGIO
325. TRENTINI ALESSANDRO
326. TREVES SUSAN
327. TROVATO PAOLO
328. UCCELLI LICIA
329. URSINI FRANCESCO
330. VACCAREZZA MAURO
331. VACCARO CARMELA
332. VADALA' VALERIA
333. VALACCHI GIUSEPPE
334. VALIANI ALESSANDRO
335. VANNINI GIORGIO
336. VARANI KATIA
337. VERTUANI SILVIA
338. VIARO RICCARDO
339. VICENTINI CHIARA BEATRICE
340. VICINI CLAUDIO
341. VINCENZI FABRIZIO
342. VOLINA STEFANO
343. VOLPATO STEFANO
344. VOLTA CARLO ALBERTO
345. VOLTAN REBECCA
346. ZACCAGNI LUCIANA
347. ZAFFAGNINI THEO
348. ZAMBELLI CRISTIAN
349. ZAMBONI PAOLO
350. ZANIRATO VINICIO
351. ZANNI GIACOMO
352. ZANNONI GIOVANNI
353. ZAPPATERRA TAMARA
354. ZATELLI MARIA CHIARA
355. ZAVAN BARBARA
356. ZERBINI LIVIO
357. ZINI RAUL
358. ZOLI GIORGIO
359. ZORZATO FRANCESCO
360. ZUCCHINI SILVIA
361. ZULIANI GIOVANNI
362. ZUPPIROLI MARCO
363. ZURLO AMEDEO


mercoledì 15 luglio 2020

Corruzione ed etica: il caso dell'Università di Ferrara

"La vicenda dell'Università di Ferrara si trova oggi su un piano che definirei puramente metafisico: come forse si addice alla città che fu anche di Giorgio De Chirico"

Così affermavo in una "lezione rettorale" che avrei dovuto tenere il 3 marzo scorso, presso l'Università di Urbino, su invito del Magnifico Rettore Prof. Vilberto Stocchi, e dell'amico Prof. Maurizio Viroli.

All'ultimo momento, e per causa ovvia, si dovette annullare l'iniziativa. Pubblico oggi il testo di quella lezione mai tenuta:

"La corruzione è invincibile senza l'etica. Riflessioni tra l’India antica e la Ferrara contemporanea"

Valga come segno di solidarietà nei confronti del giornalista Daniele Oppo, che con grande professionalità seguì la vicenda e che, apprendo oggi, l'Università di Ferrara avrebbe "segnalato" all'Ordine dei giornalisti - qui, il "filo" di twitter.

giovedì 7 luglio 2022

Potere assoluto all'Università di Ferrara

Ci vorrebbe Giorgio Bassani per parlare oggi dell'Università di Ferrara, con la sua penna lieve che non si accanisce di fronte alla povertà umana, tanto che, mentre la viviseziona, pare accarezzarla. Ci vorrebbe il suo tatto per raccontare "un Ateneo irrecuperabile", come in una comunicazione privata me lo descrive un suo esimio professore.

Non ho tale penna e mi limito a uno scarno aggiornamento di vicende sulle quali mi pronunciai in passato (qui), a seguire le accuse di violazione delle regole deontologiche della ricerca scientifica rivolte al suo rettore precedente, il Prof. Giorgio Zauli (si veda, per esempio, qui).

Si è conclusa la vicenda giudiziaria tra il Prof. Andrea Pugiotto, già Presidente  della commissione etica d'ateneo (poi dimessosi), e il Direttore Generale dott. Giuseppe Galvan "imputato di diffamazione". Quest'ultimo pubblicamente ha chiesto scusa al primo (L'Estense, 8/6/2022).

Se capisco bene, si smonta l'annullamento dell'indagine effettuata circa le accuse all'ex Rettore Zauli. E apprendiamo (cito dalla medesima fonte), che "Pugiotto spiegò [che] dalle perizie richieste per valutare in maniera obiettiva i lavori di Zauli e le sue eventuali responsabilità “emersero anomalie legate a parte delle dieci pubblicazioni attenzionate. In particolare in sette pubblicazioni riguardanti esperimenti di citofluorimetria, il perito ha rilevato in una di esse un possibile errore materiale e in sei un copia/incolla di una medesima immagine a illustrare esperimenti diversi oggetto di pubblicazioni differenti, qualificandole come manipolazioni” (enfasi mia: non mi pronuncio sul merito, ma cerco di capire).

Mi riferiscono inoltre che la rettrice (da oltre nove mesi) Prof.ssa Laura Ramaciotti non ha ancora in qualche modo esonerato il dott. Giuseppe Galvan, che è tutt'ora Direttore generale, e, udite, "responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza". E' una scelta che dimostra una grande forza personale, anzi, un suo potere sostanzialmente assoluto, seppur rispetto al nulla che ha di fronte in Senato accademico e Consiglio d'amministrazione.

La Prof.ssa Ramaciotti fu tra i firmatari di una "Manifestazione di solidarietà al Rettore in merito ai recenti articoli di stampa", le cui adesioni fuono raccolte da due dipendenti dell'Universià di Ferrara e che fu pubblicata nel sito istituzionale dell'ateneo (testo conservato in Archive.org). Manifestazione del potere, contro a chi chiede conto, e dei forti, contro ai deboli: 363 firmatari, molti con salari almeno discreti, ma uniti nella povertà.

Ci vorrebbe la penna di Giorgio Bassani, per trattare questi fatti in modo lieve.

martedì 30 marzo 2021

L'università

Chiudo la parentesi universitaria (dopo l'escursione a Ferrara e a Bologna).

Conosco numerosi colleghi che hanno le idee chiare su come migliorare la governance dell'università nelle sue svariate sfaccettature. Invece io non ho ricette da proporre, perché la complessità di questa istituzione mi risulta eccessiva.

Quel che si nota oggi è che Senato accademico e, ancor più, Consiglio di amministrazione, sono composti da persone cooptate e fedelissime. Non intendo in alcun modo idealizzare l'Università pre-riforma Gelmini, che anche in questo rappresentò un punto di discontinuità, ma la situazione attuale è veramente estrema.

Con i due organi collegiali principali di fatto annullati, è del tutto velleitario attendersi che altri organismi  - Nucleo di valutazione, Responsabile anticorruzione - possano svolgere alcun ruolo di controllo. Non solo perché sono anche loro scelti esattamente perché non diano problemi, ma perché sono appiattiti dall'assenza di qualunque dialettica reale tra gli organi.

A fronte di un'articolazione dei poteri interni che è del tutto fittizia, qualunque porcata può avvenire, e l'unico controllo può essere esterno. Non il Ministero, che sa essere un'entità molto astratta, ma i tribunali, quando tizio pesta i calli a caio in maniera non ricomponibile. C isarebbero anche i media, che attraversano una grave crisi, e che male svolgono il loro ruolo di "cane da guardia"  - a livello locale in particolare.

Così, in parte spiego Ferrara, e così Bologna. Non ho idea di come si potrebbe migliorare la situazione, e proporre maggiori "virtù repubblicane" non vale.


giovedì 21 novembre 2019

L'Università di Ferrara ha scelto: me


[...]


Nell'attuale contesto comunicativo problematico e ambiguo, è nota la difficoltà che le istituzioni pubbliche incontrano nel tentativo di ancorare la loro comunicazione istituzionale a valori e a verità certe. Per questo, l'individuazione di fonti autorevoli è esigenza strategica e priorità del moderno agire amministrativo.

L'Università di Ferrara, all'avanguardia della sperimentazione a 360 gradi (e oltre) sin dai tempi del suo Rettore Francesco Conconi, ha fatto la sua scelta: questo blog. L'unico blog mai citato in un diniego a una "richiesta di accesso civico generalizzato ai sensi dell'art 5, comma 2 del D. Lgs. 33/2013".

Sentitamente ringrazio.

(immagini da: Caso Zauli, ennesimo diniego. Unife respinge anche l'ultima richiesta per ottenere i documenti sulla procedura davanti alla Commissione Etica, di Daniele Oppo).

lunedì 16 settembre 2019

Caso Università di Ferrara: un vero thriller.

Oggi ho rilasciato un'intervista sul "caso" che coinvolge l'Università di Ferrara e il suo rettore, il Prof. Giorgio Zauli.

Dopo alcuni interventi di quest'ultimo che mi sono parsi francamente molto sopra le righe (il paragone implicito a Goebbels per aver chiesto trasparenza a un'amministrazione pubblica, ammetto, mi ha provato), mi è sembrato opportuno tentare di smorzare i toni. Per come so fare.

Unife, il professor Picci sul caso Zauli: “C’è un mistero da risolvere”. Di Sergio Gessi.

mercoledì 27 marzo 2013

Aspettando la Baionetta



Questa è la settimana in cui risulta evidente che il paese non sta tenendo più. Quell'aria irreale che ci accompagna da diversi anni sta forse per cambiare. Quelli che credevano che tutto si tiene, loro stiano tranquilli perché continueranno ad aver ragione, come sempre.

Giulio Terzi dimostra la grande capacità delle classi dirigenti italiane di tradire il popolo con un'efferatezza che è direttamente proporzionale alle responsabilità che gli sono state assegnate, e ai privilegi, anche economici, che gli son stati concessi. Al porto di Pescara già attende la corvetta Baionetta che, si prevede, partirà affollata.

A Ferrara un sindacato di polizia pensa bene di fare un sit-in sotto la casa di una madre il cui figlio è morto, picchiato dalla polizia. Infami. Dirglielo non conta nulla, ma almeno, non perdiamo la dignità e diciamolo.

A Roma, la democrazia, che è cosa seria, è umiliata dalla farsa delle consultazioni in streaming tra Bersani e M5S.

Io sto qui, nel mio ufficio di un'Università di Bologna priva di guida - una regia tra Comunione e Liberazione e il nulla - che va avanti per inerzia. Per inerzia, come il resto che sta qua fuori e che continua ad andare avanti.

Ho pensato allora che ho bisogno di tirarmi su di morale. Più tardi andrò nella libreria di Via Guerrazzi, dove ho adocchiato un libro stupendo: Modernism in Italian Architecture, 1890-1940, di Richard A. Etlin. M.I.T. Press, 1991. E' un buon prezzo e, di questi tempi, i soldi van fatti girare.