lunedì 17 giugno 2019

Lava-Lava Jato (going very meta)



"Anticorruption is corrupt" è il titolo provvisorio del progetto al quale sto lavorando. Un caso di studio riguarda il Brasile.

"The Intercept Brasil", forte di un incredibile archivio di conversazioni riservate sul quale ha messo mano, accusa esplicitamente di corruzione i paladini anticorruzione (l'ex-giudice, e ora ministro, Sérgio Moro, e il procuratore di Curitiba, Deltan Dallagnol): "O processo foi corrompido, comprometendo o julgamento das instâncias superiores." (A Lava Jato usou o Judiciario para fins políticos, di João Filho).

Riassumendo: c'era un governo senz'altro corrotto, ma non malvagio, con Dilma Rousseff Presidente della repubblica. Con accuse di corruzione, la si fece dimettere, e con metodi forse corrotti si mandò Lula in prigione, impedendogli di candidarsi alle elezioni presidenziali. Lo sdegno anticorruzione ha spianato la strada all'elezione alla presienza di Jair Bolsonaro, per descrivere il quale non trovo parole gentili. Che nomina ministro della giustizia l'ex-giudice Sérgio Moro. Gode la borghesia brasiliana, che non aveva per nulla apprezzato l'aumento dei salari della servitù rispetto ai bei tempi anteriori in cui i servi stavano al loro posto (si veda, per es, Valsa Braisileira di Laura Carvalho).

L'anticorruzione è corrotta: circolo chiuso? Meglio non chiudere un bel nulla e "andare meta" - soprattutto in queste settimane, in cui attorno a me pare che tutto sia molto "meta".

Orientiamo allora i fari sull'anti-anti-corruzione di The Intercept Brasil. Che accadrà ora? Magari non molto, e il potere incasserà il colpo, complice la stampa come "O Globo", in pieno regime di controllo del danno. Oppure, il popolo brasiliano rinsavirà e riparerà l'ipotetico torto - Lula scarcerato, e in futuro magari presidente? Questa sarebbe l'opzione "sistema lineare, spinta fuori dall'equilibrio, rientro". E se invece la situazione fosse "accelarazionista", per così dire? Se invece di tornare a un tranquillizzante equilibrio all'incirca democratico - da paese in transizione ma con tante luci, insieme alle ombre - si imboccasse una tragica spirale verso il basso e ancor più corrotta? Insomma: se l'anticorruzione è corrotta, com'è l'anti-anticorruzione?

Going meta è come arrampicarsi su una spirale dalla quale, spira dopo spira, tutto laggiù appare nebuloso. Però, è un bel perdersi.

(nella foto: Sérgio Moro ministro della giustizia, ex-giudice, che in Brasile non incontrai).

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