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"Bologna ieri sera. Giovani giovanissimi, portati in piazza dai collettivi ma poi diventati ingestibili. Seconde e terze generazioni, genitori albanesi, marocchini, tunisini, anche qualche Italiano. " (Giovanni Stinco su Facebook)
Li vorremmo come il gatto di Schrödinger, gli immigrati. Presenti, a lavorare, ma invisibili. A consegnare pasti e pulire il culo ai vecchi, ma senza cittadinanza. Possilmente sino alla quinta generazione almeno, perché le opportunità decrescenti è meglio se a dividersele sarà il ceppo nostro per intero.
Anni fa mi trovai a fare lezioni a un master frequentato da alcuni dei "servizi". Con uno di loro, un analista, chiacchierai in più occasioni, e ancora ricordo la sua risposta a una mia domanda: Perché in Italia, diversamente da Spagna e Francia, non vi sono stati sanguinosi attentati di matrice islamica?
Presi nota della sua risposta. Primo, mi raccontò che in Francia, in seguito a riforme di Sarkozy, c'erano state numerose dimissioni all'interno dei servizi segreti, la cui efficaca si era ridotta. Secondo, i numeri: minori in Italia, e c'è un ovvio problema di risorse se si devono seguire troppe piste.
Terzo, e collegato col secondo: in Italia, disse, siamo in gran parte alla prima generazione, che viene qua per lavorare e non dà problemi. Quando i loro figli si renderanno conto che non gli abbiamo dato opportunità, e che ne hanno ancora meno degli altri, saranno guai. Si espresse proprio così, con una chiara critica.
Questo avvenne una decina di anni fa. Ma si sa, e si doveva sapere anche allora, che i figli crescono.
