martedì 20 gennaio 2015

Ci vuole tanto tempo



"Mr. Keenan had spent 15 days holed up in a hotel room in Honolulu as the president vacationed nearby, and seven more in a windowless office in the basement of the West Wing trying to turn a blank computer screen into a 6,000-word State of the Union first draft. The lonesome process had finally gotten to him."

Per scrivere un buon discorso ci vuole tanto tempo.

State of the Union Speechwriter for Obama Draws on Various Inspirations, Michael S. Schmidt, The New York Times, 19 gennaio 2015.

venerdì 16 gennaio 2015

Matteo, chiamami



La porta sbattuta e i panni lavati in piazza: Andrea Marcolongo, la ex-speechwriter di Matteo Renzi, ha deciso così.

Le battute possibili sono numerose.

Con riferimento al temino che recitò alla Leopolda (sopra): "si potrebbero aprire le finestre la mattina, e dire, ma quand'è che mi pagano".

E poi: caro Matteo, chi risparmia, paga due volte.

E inoltre: una che ha studiato con Baricco, nemmeno gratis. Appunto.

In realtà ho il solito doppio fine: sollevo la questione perché intravedo un'opportunità per me.

Matteo, io a scrivere discorsi son più bravo di questa. Discorsi, dico, non temini.

Matteo, parliamone. Te l'ho già detto qui: Ci diamo un giro di 180 gradi, alla comunicazione e all'azione di governo. Matteo, chiamami: insieme faremo grandi cose.


Andrea Marcolongo, la ex ghost writer di Renzi denuncia: "Mai stata pagata". Di Guido Del Duca, Polisblog, giovedì 15 gennaio 2015

L'effetto dei sedani



Pranzo di lavoro in ristorante naturista dove non andavo da anni. Alla cassa per pagare: novantadue Euro. "Ha bisogno della ricevuta? Altrimenti, le faccio lo sconto di quattro Euro".

Io non so se sia il privarsi della carne, o se sia la porcheria che si trova nei sedani, ma qui si dimostra che l'evasione fiscale è almeno in parte una questione di dieta sbagliata.

martedì 13 gennaio 2015

Brinkmanship



Certe parole è meglio importarle. Come tradurre, per esempio, brinkmanship, "the practice of causing or allowing a situation to become extremely dangerous in order to get the results that you want" (Webster).

Mi pare che solo con un esercizio di brinkmanship si possa smuovere la situazione europea - dopo sette annni di crisi, con debiti pubblici che difficilmente potranno essere ripagati in assenza di inflazione e, nel caso spagnolo, un debito estero preoccupante.

Per questo c'è da sperare che in Grecia vinca Tsipras, e in Spagna, Podemos. Senza troppe illusioni (non è detto che, se vinceranno, avranno voglia o potranno spingersi sino all'orlo del burrone), ma con quelli che ci governano ora non si va da nessuna parte.

domenica 11 gennaio 2015

Parigi radiosa



Vidi Parigi per la prima volta pochi giorni dopo l'esplosione di Chernobyl. Solo si parlava della nube radioattiva, da noi. In Francia, invece, sembrava che non esistesse: in un paese così radiosamente nucleare, i media divengono selettivi nel trattare questioni atomiche, che vuol dire, infinitamente piccole.

Arrivai a Parigi al termine di un viaggio in autostop che era durato, ricordo ancora, 29 ore. Fu anche la prima (ed unica) volta in vita mia che dormii nella cuccetta di un camion. Voi avete mai dormito nella cuccetta di un camion? Così, per chiedere.

In Spagna chiamarono "afrancesados", termine molto dispregiativo, i "traditori" che sostennero il re José Bonaparte, fratello di Napoleone. Ma i veri traditori, dell'umanità, erano gli altri, e la Spagna pagò cara la vittoria di quei clerico-reazionari.

Oggi non sono a Parigi. Mi sarebbe piaciuto andarci in autostop, ma chi fa più l'autostop, di questi tempi. E' sempre bello però manifestare in favore dei valori laici repubblicani, dell'illuminismo e della Rivoluzione francese. Così oggi mi sento anch'io molto afrancesado. E in una giornata così, mostra di temperata follia sarebbe non credersi Napoleone, ma soltanto suo fratello.

L'immense manifestation à Paris en images. Le Monde, 11 gennaio 2015.

mercoledì 7 gennaio 2015

Bologna è in attesa



Vitali.

Guazzaloca.

Cofferati.

Delbono.

Merola.

Come prossimo sindaco, a Bologna si fa il nome dell'attuale rettore dell'università, Ivano Dionigi (vedi ieri sul Corriere di Bologna, e la mia quasi-anticipazione la settimana scorsa).

Ci stiamo preparando per l'invasione di cavallette.

sabato 3 gennaio 2015

Speechwriters United



Molti anni fa, seduto nell'ufficio di un noto lobbista, gli proposi di formare un convivio internazionale: l'associazione degli speechwriter o, come si dice talvolta, dei negri.

Nella mia proposta vi era una venatura di goliardia: coordinando la scrittura dei discorsi dei politici in giro per il mondo, l'associazione avrebbe potuto reggerne le sorti. Le scie chimiche? Nulla, in confronto. Più realisticamente, avremmo potuto promuovere una riflessione internazionale sui diversi modi di scrivere discorsi.

Purtroppo, non se ne fece nulla. Peccato. Avrei forse trovato una risposta a un interrogativo che mi pongo da tempo: i discorsi "all'americana" funzionerebbero in Italia?
Mi riferisco per esempio ai riferimenti biblici, e ai prestiti dalle tecniche dei predicatori neri: una ripetitività fortemente ritmata, che è la cifra del discorso "I have a dream" di Martin Luther King, ma che traspare anche nell'Obama migliore. E' un artificio che garantisce un ritmo, e il ritmo in un discorso è quasi tutto. Si noti, alla Convention democratica del 1984, il modo in cui Mario Cuomo pronuncia per la prima volta la frase "a shining city on the hill", attorno alla quale ruota la sua narrazione: è il tono di un predicatore nero, di un black baptist.

Pochi giorni fa è morto Mario Cuomo. Sul New Yorker, Jeff Shesol svolge alcune considerazioni sui suoi discorsi (vedi qui).

Jeff Shesol fu un importante autore per Bill Clinton, e senza dubbio lo avremmo invitato a far parte della nostra associazione, se l'avessimo realizzata.

Da molto tempo non sono più uno speechwriter. A dire il vero, capita ancora che dia una mano, ma unicamente a titolo gratuito - sarà che mi rendo conto di esser solo un dilettante. Se state meditando di candidarvi alla carica di caposcala, contattatemi in privato.

La comunity della reunion



La mia università ha deciso di creare la comunità dei suoi studenti, e per questo ha creato un nuovo sito: questo. "Entra nella community", invita, e pone un bel conto alla rovescia con day, hours, minutes, e seconds. Il tempo da noi scorre in inglese. Dalle ore in giù, al plurale; i day sono invece singolari, pur mancandone svariati.

E si sta organizzando una reunion, invece di una più prosaica riunione, con tanto di entrata nella community, credo da non confondersi con l'italiana comunità.

Il 19 dicembre scorso hanno inviato un messaggio di posta elettronica, immagino a qualche decina di migliaia di persone, per invitare a entrare nella comunity, con una sola m (vedi l'immagine). Forse chi ha scritto il messaggio è stato tradito dal subconscio, che lo tirava verso la lingua patria, e ne è uscito un pasticcio, da non confondersi col francese pastiche.

Un paio di mesi fa han chiamato le nuove aule del campus di Forlì il teaching hub (vedi qui. Stan perseguendo una strategia precisa: l'albertosordizzazione della più antica università del mondo.

Recentemente la mia università ha approvato un nuovo codice etico. C'è stata qualche polemica, a mio avviso esagerata, per via dell'articolo 15, comma 4, che recita: "L’Università richiede a tutti i componenti della comunità di mantenere un comportamento rispettoso delle libertà costituzionali, del prestigio e dell’immagine dell’Istituzione, anche nell’utilizzo dei “social media”".

Nella vicenda della comunity per la reunion countdown day hours etcetera, vi sono gli estremi per un'azione disciplinare nei confronti dei promotori dell'iniziativa, che è chiaramente irrispettosa del prestigio e dell'immagine dell'istituzione.

Si pone però un problema. Infatti, recita l'articolo Art 43, comma 1, del nuovo Codice etico: Le violazioni delle norme contenute nel presente Codice [...] sono valutate dal Rettore.

Strada senza uscita, anzi, dead end.

giovedì 1 gennaio 2015

Tentudía

A proposito del Monastero di Tentudía, che si trova su un monte nel sud dell'Estremadura, c'è tutta una leggenda legata alla riconquista.



Abbiamo anche constatato un miracolo: la trasformazione del concetto in vino, addirittura imbottigliato.



Su questo miracolo ci siamo concentrati.



E concentrati.



Elaborandolo ulteriormente.



E rinnovandolo, anche nella clandestinità.



Si era partiti dalla stazione di Santa Justa a Sevilla. Gli spagnoli sono degli organizzatori eccellenti, come si evince dai dettagli. Per arrivare alla nostra meta, dieci chilometri a piedi.



A fine giornata, eravamo al di sopra di tutto.

mercoledì 31 dicembre 2014

A Supermarket in Bologna



Attaccare bottone in russo a due ragazze, criticando la scelta dello spumante dolce, e con un anziano signore lettone, alla cassa. E a tutti, auguri! c наступающим! - potrei trascorrere ore appostato tra i banconi, e a scivolare lungo le corsie del Conad di Via Sant'Isaia, aspettando un'altra vittima.

Tornato a casa, ho pensato di rappresentare queste mie sensazioni, abbastanza poetiche, nella forma che si meritano: in versi. Ecco la prima strofa

What thoughts I have of you tonight Dante Alighieri,
for I walked down the sidestreets of Bologna
under the porticos with a headache self-conscious looking at San Luca.
In my hungry fatigue, and shopping for images, I went into the
Conad supermarket, dreaming of your enumerations!
What prosciutto and what penumbras! Immigrants shopping
at night! Aisles full of husbands! Wives waiting in the delicatessen, babies
in the tomatoes! — and you, Pierpaolo Pasolini, what were you doing
down by the wines?


L'adattamento che Allen Ginsberg fece di questi miei versi al caso suo californiano si può trovare qui.

E, "a quello che arriva", insomma, c наступающим!

martedì 30 dicembre 2014

Exit strategy



Il Rettore della mia università, Ivano Dionigi, avrebbe invitato il Presidente del Consiglio Matteo Renzi per officiare l'apertura dell'anno accademico.

Alcuni anni fa Dionigi aveva invitato, per la medesima funzione, l'allora sindaco Flavio Delbono, anche lui del PD, poco prima che questo fosse costretto a dimettersi per via di alcuni scandali.

Certa gente non impara.

Il mese scorso, il Rettore Dionigi, evidentemente a titolo personale, era "nelle prime file" al comizio conclusivo del candidato del PD alla presidenza della Regione Emilia-Romagna.

Il Rettore è l'alto custode dell'autonomia della nostra università e dovrebbe agire con maggiore sobrietà, qualità che si può avere, ma non imparare.

Dionigi è agli sgoccioli del suo mandato. Nel PD potrebbe trovare un partito all'altezza delle sue qualità e, auspicabilmente, delle sue aspettative.

mercoledì 17 dicembre 2014

Tornatene nella tua Romagna

Poco fa camminavo per Via Belmeloro e ho sentito la voce di un tipo, visibilmente occupato al telefono, che diceva, "e poi qua c'è Lucio Picci".

Era Carlo Berti, che non vedevo da anni.

Con Carlo, e un'altra trentina di persone, nell'estate tra il secondo e il terzo anno di università viaggiai per un mese in Tanzania. Insieme a Don Tullio Contiero

Ricordo benissimo che le mie discussioni con Don Contiero erano spesso molto accese. Ma, chissà per quale motivo, avevo del tutto rimosso l'aneddoto che segue, e che Carlo mi ha riferito mentre prendevamo caffè. In una occasione, evidentemente durante una di quella litigiose discussioni, Don Contiero mi avrebbe apostrofato:

"Lucio Picci, tornatene nella tua Romagna!"

domenica 14 dicembre 2014

L'implosione di The New Republic



"The New Republic" è imploso, come racconta un lungo pezzo di Ryan Lizza, un insider, sul New Yorker. Una finestra sul giornalismo statunitense contemporaneo. Seleziono due elementi che mi sembrano significativi, e un terzo che mi diverte.

1) Dipendenza dagli inserzionisti.
"Foer had been cheered by the favorable response to an October 9th cover story he wrote arguing that Amazon, which was fighting with the book publisher Hachette, was a monopoly. But on October 27th, three days after the infamous Vidra presentation, Amazon’s ad agency sent T.N.R. an e-mail concerning a campaign for its new political TV show, “Alpha House.” “In light of the cover article about Amazon, Amazon has decided to terminate the Alpha House campaign currently running on The New Republic,” the e-mail said. “Please confirm receipt of this email and that the campaign has been terminated.” It was signed “Team Amazon.”"

2) Incentivi reputazionali.
"“We are not only disruptors and incubators and accelerators,” he said, seemingly mocking the language that Hughes and Vidra often used. “We are also stewards and guardians and trustees.” He went on,“The questions that we must ask ourselves, and that our historians and our children will ask of us, are these: How will what we create compare with what we inherited? Will we add to our tradition or will we subtract from it? Will we enrich it or will we deplete it?”

3) Poesia. Come non provare simpatia per i poveri giornalisti, che si sono dovuti sorbire i powerpoint siliconiani? Alla fine, la fuga deve esser stata una liberazione.

"After Wieseltier resigned, she e-mailed him a poem, inspired by Byron’s “The Destruction of Sennacherib,” that former staffers circulated:

The Siliconian came down like the wolf on the fold,
And his cohorts were gleaming in wireless gold,
Crying Media Company Vertically Integrated!
As all before them they willfully extirpated:
The Back of the Book and the Front and the Middle,
Until all that was left was digital piddle,
And Thought and Word lay dead and cold.
"

sabato 13 dicembre 2014

L'anticorruzione e il governo di pancia



Prevedere da 6 a 10 anni di reclusione per combattere la corruzione è un'ovvia stupidaggine. Come dice Carlo Nordio (all'inizio di questa intervista) "le pene gridate non hanno mai funzionato".

Per i corrotti potremmo anche stabilire la pena di morte sotto tortura, e l'effetto di deterrenza rimarrebbe invariato, perchè in Italia i corrotti quasi sempre la fanno franca.

Le nuove pene si avvicinano a quelle previste dall'articolo n. 290 del Codice penale della Federazione Russa (in quel faro per la lotta alla corruzione, in un caso addirittura si può arrivare ai 15 anni - si veda il comma n. 6).

Un problema complesso come la corruzione, che al tempo stesso è causa e conseguenza di tanti nostri mali, non può essere governato con la pancia. Ma Matteo Renzi forse non sbaglia: l'esempio russo indica che c'è ancora spazio per ulteriori annunci ad effetto.

venerdì 12 dicembre 2014

"La Repubblica" in azione



E' sempre divertente vedere "La Repubblica" in azione. A proposito del lancio dell'astronauta italiana Samantha Cristoforetti: "La serata è invece dedicata alla visione del film "Il sole bianco del deserto", lo stesso che vide Yuri Gagarin la sera prima del volo che lo rese il primo uomo nello spazio." (vedi qui).

Gagarin fece il suo volo nel 1961. Il film è del 1970.

Il film, con sottotitoli in inglese, è qui. Non sia mai che qualcuno tra i lettori desideri autocatapultarsi in orbita. Il film non spiega come si fa, ma se si guarda prima, poi pare che funzioni.