giovedì 28 maggio 2015

Missione esistenziale compiuta



Sono il primo essere umano ad aver inventato due diversi metodi per misurare la corruzione.

Dieci anni fa pubblicai "Proposal for a new measure of corruption, illustrated with Italian data" (con M. Golden).

Oggi mi han scritto che apparirà su World Bank Economic Review il mio "A New Cross-National Measure of Corruption" (con L. Escresa).

Nessuna vanteria: il mio è solo un bilancio personale. Da bambino, quando i grandi chiedevano "che cosa vuoi fare da grande?", chi rispondeva il pilota d'aeroplani, chi il dottore. Io sempre dichiaravo: "Sarò il primo ad inventare due diversi metodi per misurare la corruzione".

Oggi ho compiuto la mia missione esistenziale. Non ho altre mete davanti a me, solo mi attende il piacevole cabotaggio della quotidianità. Perdersi per monti, guardare il cielo, e curare una ricca e varia corrispondenza.

lunedì 25 maggio 2015

¡Rockeros! ¡Madrid!



Amigos rockeros, abbiamo ripreso Madrid.

E con le parole di Tierno Galván, ¡Rockeros: el que no esté colocado, que se coloque... y al loro!

La izquierda conquista la alcaldía de Madrid tras 24 años de gobierno del PP, di Bruno García Gallo, El País, 25 maggio 2015

sabato 23 maggio 2015

100 bimbi in gabbia



La storia dei bambini in gabbia a Bologna è istruttiva. Qui una storia, e questo il blog dei genitori dei bambini.

Il sindaco Merola fa un po' tenerezza. (Non) guida una giunta del tutto sgarruppata, e ha al collo il fiato del nostro Rettore-in-scadenza Ivano Dionigi, che potrebbe candidarsi al posto suo.

Si annuncia una battaglia tra titani, ma a Bologna sembrano tutti molto tranquilli. Del resto, città e università hanno imparato benissimo a stare ferme col pilota automatico.

giovedì 21 maggio 2015

Slow News



"La Procura di Milano ha accertato che il ragazzo sarebbe stato in Italia sia nel giorno della strage che in quelli precedenti e successivi." (La Stampa, 21 maggio).

Dovremmo (con calma) rallentare il ciclo delle notizie.

martedì 19 maggio 2015

Una gita a Bologna

Con Enrico oggi siamo andati in gita a Bologna. Ci siamo incontrati nella stazione situazionista dell'alta velocità. E' un luogo dove io non tento più di non perdermi. Quando mi trovo dentro, inizio a muovermi aleatoriamente sino a quando non rivedo il sole. Oggi sono riemerso grazie ad Enrico.



Nella foto, Enrico a Palazzo Poggi, che è la sede dell'Università.



A Palazzo Poggi si trova un busto di Copernico, che studiò in questa università e poi si fece venire certe idee per la testa. Si nota che ha un taglio di capelli strano.



C'era anche una bella mostra di fotografie di Rodrigo Pais.



Via Zamboni è una strada porticata con delle scritte sui muri.



Abbiamo pranzato in Via del Pratello. Avevamo deciso di mettere tutti e due una maglietta blu, perché venisse bene la foto.



Siamo passati per il multiplex ecclesiastico di Piazza Santo Stefano. Questa è la chiesa romanica.



Poi abbiamo fatto un salto alla Montagnola, che in effetti è molto bassa.

In conclusione, Bologna è una città carina, e molto adatta per una breve gita. Ve la consiglio.

lunedì 18 maggio 2015

Letture


"Here is the bottom line: the present study finds that without sanctions there is no stable climate coalition other than the noncooperative, low-abatement coalition"

Così scrive William Nordhaus, in "Climate Clubs: Overcoming Free-riding in International Climate Policy, AER 2015, 105(4): 1339-1370.

E questo richiederebbe "legalizzare", dal punto di vista del diritto internazionale, dazi punitivi.

E' una settimana di amene letture divaganti.

giovedì 14 maggio 2015

Reunion e Fondazione Alma Mater



Ancora su Reunion e Fondazione Alma Mater (FAM), il cui amministratore delegato è l'Ing. Giampaolo Amadori (ex Regione Lombardia e Cefass, al cui interno ebbe un ruolo direttivo Giancarlo Cesana).

FAM "ha attivato una procedura di selezione comparativa tra operatori specializzati a cui affidare in concessione il servizio di organizzazione e comunicazione dell’evento ReUnion UNIBO 2015", conclusasi come qui indicato.

L'Ing. Amadori probabilmente ha avuto modo di approfondire la conoscenza delle procedure relative al cosiddetto "public procurement". Il Presidente della Fondazione Alma Mater è invece il Dott. Giuseppe Colpani, che è anche il Direttore Generale dell'Università di Bologna. Anche lui sicuramente è sensibilizzato all'esigenza di far le cose per bene.

Questo detto, non sarebbe male se l'Università di Bologna fosse più trasparente riguardo ai suoi acquisti di beni e servizi. Quali furono le altre imprese che parteciparano alla "procedura di selezione comparativa"? Persino in Russia c'è maggiore pubblicità sugli acquisti pubblici (non scherzo).

E inoltre, dove fu pubblicato l'annuncio di tale selezione? Nella sezione "bandi" del sito FAM non pare esservi.

E' in corso la campagna elettorale per l'elezione del nuovo Rettore dell'Università di Bologna. Ci sono quattro candidati. Se non mi sbaglio, tre (Braga, Sobrero, Ubertini) hanno annunciato che, se eletti, non confermeranno il Direttore generale Colpani. Uno (Fiorentini), avrebbe lasciato intendere che potrebbe confermarlo.

Io rispetto tutte e due le posizioni. Sono dichiarazioni che potrebbero influenzare un blocco di voti, e per un candidato ci sono i pro e i contro da soppesare. Nessuno, mi risulta, si è espresso sul futuro della dirigenza della Fondazione Alma Mater.

Notizie sorprendenti su ReUnion



Della "Reunion" dell'Università di Bologna (questo il sito ufficiale) ho scritto qui. Soprattutto consiglio di leggere l'opinione di Federico Bertoni.

Questa iniziativa, alla quale l'Università di Bologna ha allocato 200 mila Euro, è assai interessante, perchè è sfaccettatata e si presta a letture molteplici.

La realizzerà una società consortile appositamente costituita, la cui capofila è un'impresa che si chiama Best Union.

Si considera che l'operazione è stata gestita dalla Fondazione Alma Mater, e si considera poi che la delibera di spesa è firmata dal Direttore generale.

Scrivo a un mio collega: "aspetta che verifico". E casualmente mi imbatto in una pagina di Wired che mi ha del tutto sopreso. Infatti, si sostiene che Best Union, la vincitrice, "vanta amicizie nel mondo di Comunione e Liberazione".

Ho scritto nuovamente a quel mio collega: "guarda, io non l'avrei mai detto". E del resto, chissà se ci si può fidare, dei giornali.

La foto in alto mostra il nostro Magnifico Rettore, Prof. Ivano Dionigi, insieme all'allora sindaco di Bologna, l'anche lui Prof. Flavio Delbono, invitato d'onore per l'apertura dell'anno accademico. Dicembre 2009. La qualità della foto è pessima, ma mi piace l'invito che in quell'occasione formulò il nostro Rettore: "siate autorità morali".

lunedì 11 maggio 2015

Un fiore



Anch'io quest'anno volevo festeggiare la mamma, e disegnarle un fiore, come quelli che ti imponevano a scuola, da accompagnare a una letterina, alla mamma. Un disegno dal tratto insicuro, dentro un percorso di regressione all'infanzia, che è l'unico modo coerente di condurre sino alle estreme conseguenze la crisi di mezz'età.

Un fiore grande (il gambo, tutta Via Saragozza), tridimensionale, con salite e discese, e bipetalo. Il petalo di sinista, a salire per Via di Casaglia, e a scendere per il bel contrafforte del parco di San Pellegrino. Quello di destra, l'ho tracciato con una salita bestiale per la strada di San Luca, non sotto al portico, che altrimenti il gps non registrava. E poi un largo giro, e un saliscendi, sino a incontrare l'altro petalo.

Alla base dei petali ho fatto un giro per il parco di Villa Spada per disegnare qualcosa che somigliasse a un pistillo. Uno sgorbio, ma è riuscita meglio una piccola foglia alla base del gambo, che ho disegnato seguendo il perimetro del giardino di Ingegneria.

E' venuto un fiore lungo più di 18 chilometri, un fiore enorme tutto di corsa. Mi ci son volute quasi due ore per disegnarlo, e a cose fatte mi era sembrato un bel regalo, per la festa della mamma.



Ma ieri sera ci ho riflettuto sopra, e alla fine ho deciso di non farne nulla di questo regalo, di non consegnarlo. Ho pensato che non è bello vedere una mamma piangere.

venerdì 8 maggio 2015

Левиафа́н



E' un film molto bello. Che sia stato la proposta ufficiale russa per gli Academy Award è veramente curioso. Offre della Russia, del potere in Russia - statale e religioso - un quadro devastante.

E' stato girato qui

domenica 3 maggio 2015

Viva l'Expo di Milano



I Black bloc mi han fatto provar simpatia per Renzi, e la retorica d'accatto dei pro-Expo e anti-violenti mi fan trovare simpatico se non il black bloc generico, almeno quell'anziano signore, quel grey bloc insomma, con sandali e calzetti rossi, battagliante in carrozzina. Grey bloc handicappato che, incidentalmente, rappresenta un caso di integrazione quasi perfetto di cui l'Italia dovrebbe andar fiera (per farne un caso perfetto, alle manifestazioni le forze dell'ordine dovrebbero evitare ogni ipocrisia e menare anche lui).

Ecco allora, per vie traverse, vendicato l'Expo. Partito come rappresentazione del peggio del Paese - pessima organizzazione e banalità del messaggio, corruzione sistemica e affarismo - si è trasformato, almeno per me, in un grande generatore di ecumenica simpatia.

giovedì 30 aprile 2015

Esilarante



Fatemi capire: io, con un semplice "click", potrei candidarmi per diventare Magnifico Rettore dell'Università di Bologna.

Poi uno dice, conta fino a dieci. Mica semplice.

lunedì 13 aprile 2015

Afronauta



Picasso ebbe il suo "periodo africano", e anch'io. La mia arte non è la pittura, o la scultura, ma la tuttologia, che di tutte le arti è madre, padre, zia, zio, nonna, bisnonna, e un infinito eccetera.

Del mio periodo africano sono esploratore e navigatore, sono, in una parola, un afronauta. Sto leggendo un bel libro di storia, Africans. The History of a Continent, di John Iliffe. Una di quelle grandi sintesi che a lettura conclusa ti senti non solo più colto, ma anche più buono.

E da poco ho terminato un libro veramente bello, una storia culturale dell'architettura italiana nelle colonie. Si intitola Moderns abroad, di Mia Fuller, che insegna all'Università di California a Berkeley.

Per meglio esplorare lo spazio coloniale, oggi il postino mi ha consegnato una copia della "Guida dell'Africa Orientale Italiana", del '38. Se ne parla qui.

Vi si trova una mappa di Addis Abeba che ancora non mostra i segni del nuovo piano regolatore. Si vedono anche i "Bagni termali", dove purtroppo non riuscii ad entrare, ma per poco.



Sino ad ora ho trovato quasi tutto quel che cercavo. Purtroppo è irreperibile il casco in sughero per il mio prossimo viaggio. La guida dice che per l'Africa ci vuole.

lunedì 6 aprile 2015

Detention



"For those deemed not trying hard enough, there is “effort academy,” which is part detention, part study hall." (At Success Academy Charter Schools, Polarizing Methods and Superior Results, di Kate Taylor, The New York Times, 6 aprile 2015).

La scuola americana era una gabbia di matti. Chi rompeva le regole rischiava la "detention" - rimanere in classe, recluso, oltre l'orario di uscita. Una mezz'ora, anche un'ora. Mi parve allora, e mi sembra ora, cosa da intervento ONU.

Io la detention non la presi mai. La volta che durante la lezione di storia, annoiato, con l'accendino mi applicai per bruciare il banco, i miei compagni dissero che l'avevo fatta franca perché ero straniero. Nella foto, il banco bruciacchiato è coperto dalla freccia arancione.

domenica 5 aprile 2015

I numeri dell'economia dei media



Abbiamo terminato la prima versione di un piccolo osservatorio sull'economia dei media.

Qui sopra, un grafico preso a caso. Dati in google drive, e output generato "on the fly". Divertente.

"Preso a caso" sino a un certo punto. Si evince che Sky è la più importante industria culturale del paese.