mercoledì 27 agosto 2014

Burger King and I




Nella prima ora del mio primo giorno di lavoro a Burger King, il mio manager, che si chiamava Vito Bisogna e credo mi avesse assunto unicamente per solidarietà tra compaesani, in una stanza nel retro mi fece vedere il filmino (filmino in cartridge: i video iniziavano giusto a diffondersi, nel 1982) che raccontava la storia dell'impresa, a partire dal numero uno, il primo ristorante che nel '53 aprirono in Florida. Noi non eravamo troppo distanti, nella periferia di Atlanta solcata da quella Memorial Drive che fu l'asse dei miei spostamenti per lunghi mesi, prima che mi cacciassero da casa.

Apprendo che Burger King si trasferisce in Canada. Ne sono addolorato. Lo considero un tradimento della nostra immagine corporate.

Is the Burger King-Tim Hortons Deal About More Than Taxes?, di Vauhini Vara, NPR, 26 agosto 2014.



martedì 26 agosto 2014

ICReach



Del resto, quando la filosofia è "collect it all", dovrai ben dotarti di uno strumento di ricerca.

The Surveillance Engine: How the NSA Built Its Own Secret Google, di Ryan Gallagher, The Intercept, 25 agosto 2014.

domenica 24 agosto 2014

Graduatorie estive





In Italia, il mondo dell'informazione è peggio di quello della politica. Per decidere dove collocare la società civile e soprattutto noi intellettuali, devo aspettare sera: non bevo mai superalcolici la mattina.

mercoledì 20 agosto 2014

Sprezzatura Zen



Poi ho letto Il Cortegiano di Baldassarre Castiglione. Decisione presa dopo che, mentre faticosamente cercavamo la via dal Monte Amaro, cercai di spiegare a Juan Carlos e a Antonio il concetto di sprezzatura. Goffamente, e non solo per via dei limiti del mio spagnolo quando dovrebbe raccontare un concetto difficile, ma anche perché il concetto è, appunto, difficile. Così decisi di approfondire.

La sprezzatura è una qualità zen, nel senso che si può tentare di comprenderla solo nel silenzio, e di descriverla, al massimo, per mezzo di kōan, di enunciazioni laterali: nel momento in cui cerchi di spiegarla, già la stai negando.

Negando, non nel senso di, "If I point to the moon, don't dwell on my finger!" (vedi questa discussione). Come approssimazione, vale il, "non mi occupo della luna", e più precisamente, "qui si stava parlando d'altro".

Ma tutto questo ragionamento è già troppo laborioso, quindi è il contrario della sprezzatura. Non parlerò mai più di sprezzatura in vita mia. Questo scritto si autodistruggerà tra sette minuti, in modo naturale e senza sforzo apparente.

lunedì 18 agosto 2014

Le capital au XXIe siècle



Molto ci sarebbe da dire sul "capitale" di Piketty. Mi limito a citare il paragrafo conclusivo di questo libro, che mi ha fatto buona compagnia per parte dell'estate. Anche una buona piadina fa compagnia, e il caffè. Anche durante la pausa-caffè medito produttivamente.

"Mais il me semble que les chercheurs en sciences sociales de toutes les disciplines, les journalistes et les médiateurs de tous supports, les militants syndicaux et politiques de toutes tendances, et surtout tous les citoyens, devraient s’intéresser sérieusement à l'argent, à sa mesure, aux faits et aux évolutions qui l'entourent. Ceux qui en détiennent beaucoup n'oublient jamais de défendre leurs intérêts. Le refus de compter fait rarement le jeu des plus pauvres."

La questione è di metodo solo in apparenza, e il problema forse è particolarmente acuto in Italia, dove il dibattito pubblico soffre molto dell'assenza di una solida base di evidenza quantitativa. Non solo sui redditi e i capitali, ma un po' su tutto.

No Place to Hide



E' quella stagione dell'anno in cui si toglie polvere ai programmi, li si rinnova, e a volte li si rivolta. Quest'anno nel mio corso di economia dei media entra "No Place to Hide" di Glenn Greenwald, uno dei bei libri che ho letto in vacanza. Perché io non sono mai in vacanza: anche quando apparentemente non faccio nulla, in realtà, come minimo, sto meditando produttivamente.

sabato 16 agosto 2014

It's so meta



D* che fotografa L* che fotografa M* che fotografa un artista che riproduce un'opera.

La riproducibilità dell'opera d'arte nell'epoca della famiglia Picci-Tesei.

venerdì 15 agosto 2014

Αθήνα

Atene ha senso solo se vista come esperimento.































































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lunedì 21 luglio 2014

La scalata al Monte Antola, dal versante francese

Essendo io stato rimandato in francese, quest'anno mi son trovato, per obbligo di perfezionamento linguistico, a viaggiare in quel paese (d'oltralpe) ben due volte nel giro di altrettante settimane.



Il primo viaggio inizia a Porta Saragozza.



Purtroppo il trenino si rifiuta di trasportarci.



Questo signore invece gentilmente si ferma. Con noi viaggiano due pappagalli muti, un interfono a forma di mazza da golf, e centinaia di sfere di plastica con dentro un regalo (simbolico).



A Nizza ci sono anche dei bei palazzi.



Lontano è il giorno quando a Nizza guidai la rivolta, e quasi le prendemmo dai flics.



Proseguiamo verso i meandri provenzali, osservando con attenzione i bidoni e altri dettagli forse insignificanti per i più.



A Vaucluse siamo d'umore molto petrarchesco.



Mangiando rane.



Il ristorante è romantico, ma la compagnia non del tutto ideale.



Vedasi sopra.



Qui si percepisce una venatura carducciana.



La cima del Monte Ventoso. Molto ventoso.



Tornati a Toulon, vengo scaricato. Inizia un viaggio di rientro lungo e confuso.



Da Ventimiglia non ci sono treni. Qualche autobus. Questa è una fermata marina notturna.



Poi, nella notte nera, si scatena il Kerouac di Romagna.



A Noli, sosta obbligata. Sotto la pioggia. In questa spiaggia dormii molti anni fa, ma quella notte non pioveva.



Infine, la stazione di Savona, prima dell'alba.



E' opera di Nervi. Avrei voluto svegliare quel signore nel sacco a pelo per complimentarmi. Anch'io, quando sarò un vero barbone, scegliero solo ripari realizzati da grandi architetti.



E finalmente il treno. La moda della vita bassa non mi trova d'accordo.

Due settimane dopo, di nuovo mi reco in Francia. Questa volta, con la Dacia Rossa.



Ho sempre desiderato approfondire la conoscenza della Valle d'Elsa.



A Ponte dell'Olio si trova questa bella manifattura.



Mi lavo.



Lascio la Dacia Rossa sopra a Torriglia e inizio la scalata del Monte Antola.



Sono sensibile anche ai panorami, oltre che ai fiori.



Il Rifugio CAI sul Monte Antola è in un luogo bellissimo. Resisto alla tentazione di fermarmi e proseguo.



Un movimentato autoscattie sul vertice del Monte Antola.



Il sole è già basso.



Appare la cupola dell'osservatorio astronomico di Casa del Romano.



L'osservatorio ha una bella terrazza.



Questa è l'alba.



E questa la terrazza.



"Se incontri un bivio, prendilo". Io lo prendo sempre, e poi mi perdo.



Vago, cercando di raggiungere il paese di Caprile, e mentalmente prendo nota di dove si può dormire. Nel caso.



Vedo Caprile, che mi sfugge.



Infine raggiungo il paese. Terra di partigiani.



Qui c'era l'Osteria da Berto. Un compagno.



Col tempo, s'è allargato.



Anche Bavastrelli è terra di partigiani.



Non ho ben capito il target di questa pubblicità.



Raggiungo la Dacia Rossa, in attesa della chiusura del cerchio. E' venuto un po' schiacciato da una parte.

Proseguo per strade e autostrade, viadotti e gallerie. C'è traffico, si rallenta, ci si ferma, e si può osservare.



Osservando, si trovano altri bivi, che prenderei volentieri, ma sento in me un sacro dovere di responsabilità verso la Dacia Rossa: non l'abbandonarei mai in mezzo a una galleria qualsiasi.