mercoledì 30 novembre 2016

Astroturfing su Internet



"Al di là della loro prevedibilità, rimane comunque il fatto che tra ottobre e novembre è nata una specie di campagna parallela per il Sì, che ha impiegato tecniche da astroturfing per disseminare e rendere appetibili specifici contenuti in spazi dove la politica fa parecchio fatica ad entrare, riuscendo a recuperare il gentismo in una chiave politica opposta. In poche parole: una campagna di marketing politico da manuale."

Le pagine buongiorniste passate a fare campagna per il Sì al referendum, di Leonardo Bianchi. Vice, 30 novembre 2016.

A beneficiare del primo caso di astroturfing su Internet in una campagna elettorale in Italia (è raccontato tra le righe in un vecchio libro), fu un anziano signore che oggi si è ufficialmente schierato per il "si" al refendum costituzionale.

Oggi si parla molto del tema, insieme alla percepita proliferazione di notizie false - si vedano per esempio i vari articoli di giornalismo investigativo sulle attività russe che sono apparsi negli ultimi mesi. Si trattà di attività su scala industriale; le tecniche sono note, e necessitano di risorse ed organizzazione. Non vi vedo un elemento di creatività importante, ma probabilmente mi sfugge qualcosa, e sono influenzato dall'idea romantica di quella nostra prima realizzazione rudimentale, un po' guascona, ma rumorosa.

Si dovrà avere un riallineamento di qualche tipo: stiamo assistendo all'affermarsi di nuove tecniche di "manipolazione", in senso lato, in assenza di antidoti. Almeno nel breve periodo, si aprono varchi di opportunità per chi è più bravo, e soprattutto, spregiudicato. E' una situazione rischiosa, e già osserviamo esiti in parte spiegabili dalla rincorsa ineguale, di metodi emergenti, avanti, e contromisure, arretrate.





lunedì 28 novembre 2016

Réquiem habanero por Fidel



Qualche tempo fa ho letto un libro di Armas Marcelo, "Réquiem habanero por Fidel". Termina con la morte di Castro, che l'autore immagina diversamente da come si è avverata. E' un bel libro; si veda anche questa recensione.

domenica 27 novembre 2016

In alto



Perché tornare giù, quando giù non si vede niente - là in mezzo dovrebbe esserci il borgo di Pracchia.



In basso, c'è il dibattito referendario che ti aspetta, dappertutto, anche nascosto vigliaccamente in mezzo a quelle nuvole, viste questa mattina all'alba dal Rifugio del Montanaro.



Questa è la volpe del rifugio del Montanaro, e ha un viso molto espressivo. Mesi fa con un morso mi tranciò un cordino della tenda. C'è un certo rapporto, tra noi due.



In lontanza, il crinale del Monte Gennaio. Al buio si può camminare, evitando i sentieri scoscesi e pericolosi. Invece, forse, anche i sentieri ignoti ed esposti si fan percorrere al buio, perché sempre da qualche parte si arriva.

Si arriva per via di casualità. Se questa mattina a Porretta non si fosse rotto il frigorifero di una pasticceria, quel tecnico pistoiese dell'assistenza non si sarebbe fermato a raccogliere un autostoppista, lungo la strada altrimenti deserta. Sempre festeggio le ulteriori diramazioni possibili.

lunedì 21 novembre 2016

Gassman legge l'Art. 70



"[...] di cui all’articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114, terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma. [...]"

Ci vorregge Vittorio Gassman per recitare la futura costituzione italiana, e in particolare il suo irraggiungibile Articolo 70, se verrà approvata la proposta di modifica il 4 dicembre.

E' una proposta da rispedire al mittente, prima ancora di considerare il merito, perché il testo è incomprensibile. Una costituzione, invece, è un testo che deve poter essere raccontato al popolo. In un'epoca di scollamento tra cittadini e istituzioni, deve bastar questo per rispondere, garbatamente, così non va, e così non sarà.

Si dirà, ma se vince il "no" cade Renzi e arrivano i barbari. Ma scrivendo leggi (addirittura, costituzionali) in questo modo, e aumentando lo scollamento tra cittadini e istituzioni sempre più incomprensibili e autoreferenziali, ai barbari si stende il tappeto rosso. Quando si è con la testa quasi sotto all'acqua, scalciando a caso si va ancora più sotto: ci vorrebbe un po' di raziocinio.

P.S. D* mi segnala questo:

venerdì 18 novembre 2016

L'arte del rilancio



Sto studiando il referendum. Prima considerazione, a latere (e irrilevante rispetto al merito della proposta):

Quando avrà vinto il "si" (poniamo), e si constaterà che non si saranno manifestati gli effetti salvifici promessi (come è avvenuto per jobs act, "buona scuola", 80 euro, ecc.), si dovrà rilanciare ancora.

E' incerto se, per farlo, si proporrà l'indispensabile Grande Riforma Intergalattica, oppure si convincerà il Paese che è assolutamente necessario modificare i Dieci Comandamenti. E' difficile rispondere, essendo la politica, nell'epoca di Matteo Renzi, l'arte del rilancio possibile.

martedì 15 novembre 2016

Come il maiale



"Среди ночи, в 2.33 мск, 15 ноября Следственный комитет России сообщил на своем сайте, что против министра экономического развития Алексея Улюкаева возбуждено уголовное дело по признакам преступления, предусмотренного ч. 6 ст. 290 Уголовного кодекса (получение взятки в особо крупном размере)."

Dove la corruzione alligna, i casi sono talvolta molto rumorosi. L'arresto del ministro Uliukaev, in Russia, che sarebbe stato colto in flagrante mentre riceveva una tangente da due milioni di dollari, ne è un esempio.

Invariabilmente, la corruzione diventa arma di lotta politica, da parte di fazioni accusatrici (variabilmente corrotte) al potere. In certo senso, la corruzione è come il maiale: non si butta via niente.

Задержан министр экономического развития Алексей Улюкаев, di Ксения Болецкая, Александра Прокопенко, Маргарита Папченкова. Ведомости, 15 novembre 2016.

lunedì 14 novembre 2016

Dalla friggitoria alle Ande



Duemila chilometri in pullman, duecento a piedi, e cento in nave. Da una friggitoria sul porto canale di Fiumicino, sino a Buenos Aires, passando per Valparaíso, Santiago de Chile, le Ande, Mendoza, Córdoba, e l'Uruguay.

Mi ha colpito l'arte, in questi paesi: i murales, i centri culturali, le tante biblioteche, e la musica.

Le foto belle le ha fatte Claudio. Valgano, per ora, queste immagini.



Valparaíso. Con sensación de mareo.



Libreria El Ateneo Grand Splendid. Presentación del libro de Eduardo Sacheri. Si dice che a Messi interessa solo il calcio, e anche una tale informazione, lì, assume un non so che di letterario.



Buenos Aires. Sabato in città.



Santiago de Chile. Il blues dell'andare a casa.


venerdì 11 novembre 2016

Meta-ipertesti



Anche quest'anno, per parlare della "New Hollywood", che in ultima analisi fu il risultato della decisione dell'Antitrust americana, nel '47, di obbligare le major a vendere le sale cinematografiche, ho mostrato l'inizio di "Easy Rider". Si è parlato anche di altri temi così disparati, ma collegati tra loro, che non ho voglia di menzionare in pubblico.

A volte mi pare che la struttura e i contenuti del mio corso in "economia dei media" solo rappresentino un'elaborata serie di scuse per proporre agli studenti una sorta di ipertesto barocco. E che non siano i contenuti a definire il corso che insegno, ma la loro mappa.

giovedì 10 novembre 2016

Punditry



Ci sono i pundit ex-ante (che hanno sicuramente ragione prima dei fatti), e quelli ex-post (che teleologicamente hanno ragione dopo).

In questi giorni, prevalgono i secondi. Ci vuole pazienza.



mercoledì 26 ottobre 2016

Meridian, Mississippi



La Raytheon ha annunciato che, "qualora la Forza Aerea statunitense dovesse scegliere il T-100", l'aereo verrà assemblato a sarà assemblato a Meridian, Mississippi (vedi qui).

Il governatore dello Stato è Phil Bryant, un repubblicano. Meridian è nel distretto elettorale MS3, e vi saranno elezioni l'8 novembre. L'incumbent è un repubblicano, Gregg Harper, e lo sfidante democratico è Dennis Quinn - a sua volta un ex-Repubblicano (vedi qui). Pare che le chance del democratico siano quasi nulle.

I contributi di Raytheon per il ciclo elettorale 2016 sono qui.

In alto, City Hall, a Meridian, dove forse qualcuno saprebbe mettere insieme questa informazioni e trovarne un senso, che io fatico a trovare. Io prima di scegliere avrei atteso l'8 novembre, per esempio, ma sicuramente mi sfugge qualcosa.



domenica 23 ottobre 2016

AT&T e Time Warner



Nel 2000 vi fu la sfortunatissima fusione tra American on Line e Times Warner. Una simile fusione, in sedicesimo, si ebbe in Italia. Coinvolse Telecom Italia, La Sette (TV), Pagine Gialle, e il portale Virgilio. Andò a finire male anche quella, in parte per ragioni politiche: toccare i fili della televisione in Italia non porta(va) bene.

La notizia dell'acquisizione di Time Warner da parte di AT&T è di quelle importanti; in un certo senso vendica, 16 anni dopo, l'idea di espansioni "diagonali" di quel tipo. Nel mentre, abbiamo assistito al trionfo delle "piattaforme" e alla graduale espansione nel settore della creazione dei contenuti da parte di alcune tra le principali - Amazon, Apple, ecc.

Da vedere se il regolatore americano permetterà quest'unione. Una buona prova per la futura presidentessa degli Stati Uniti.

giovedì 13 ottobre 2016

Problemi di comunicazione pubblica



Da leggere con attenzione le dichiarazioni del Presidente Renzi alla Camera (ANSA, 12 Ottobre 2016).

A) "Il fatto che gli ingegneri in Italia costino meno che altrove è un fatto di competitività. Se una brochure del ministero fa notare che si spendono meno soldi nel costo del lavoro perché è più basso che in altri paesi come Germania e Olanda è un fatto di competitività".

B) "Il vero dramma italiano è che in questi anni il differenziale tra ciò che va agli imprenditori e ciò che prende il lavoratore è troppo basso".

Se è vero "A" (il costo degli ingegneri, per chi li assume, da noi è basso) ed è vero "B" (gli imprenditori in Italia guadagnano troppo poco in più, rispetto al già poco che - vedasi al punto "A" - costano e verosimilmente guadagnano i loro ingegneri), segue che fare una brochure per invogliare ad investire in Italia è un bello spreco di carta.

Al massimo, si invogliano investimenti nel settore della comunicazione pubblica, considerata l'ormai netta impressione che da noi latiti un'offerta di qualità. E così forse si capisce anche la logica sottostante il fertility day: puntare il dito su un problema d'offerta, ma passando dal lato della domanda. Molto astuto.

lunedì 10 ottobre 2016

По Уссурийскому краю



По Уссурийскому краю, ovvero, "Nella terra degli Ussuri". E' il diario che racconta i viaggi di Vladimir Klavdiyevich Arsenyev nel 1902 e 1907 nell'estremo oriente russo.

Di Arsenyev scrive Michelle Nijuis sul New Yorker ("A fuller vision of Russia's Far East"):

"As an officer in the Imperial Russian Army, Arsenyev was charged with inventorying the natural resources and strategic advantages of the territory, which China ceded to Russia in the mid-nineteenth century. But he is best remembered for his popular accounts of his adventures, which transported his compatriots to forests and steppes where Chinese and Korean were spoken as often as Russian."

La Nijuis aggiunge:

"In one of the book’s most memorable scenes, Arsenyev and the tracker Dersu Uzala, a member of the indigenous Nanai people, are caught in a blizzard after Arsenyev disregards his companion’s warnings. Dersu Uzala takes charge of the situation, building a shelter out of a stand of reeds and, as Arsenyev freely admits, saving both of their lives. (In 1972, the Japanese director Akira Kurosawa made an Academy Award-winning film about the pair’s exploits.)"

Di Dersu Uzala abbiamo persino una foto, che ripropongo dal New Yorker, insieme alla didascalia: "Dersu Uzala, left, and another expedition member at a trapper’s cabin".

E così arriviamo al Dersu Uzala di Kurosawa, e io stesso sono colpito dalla quantità di collegamenti che si stabiliscono in queste pagine, e senza sforzo alcuno. Anzi, se qui c'è uno sforzo, è per mantenere le cose semplici e sotto controllo, che altrimenti questo blog sarebbe tutto uno schizzare fuori tangente, anziché l'esercizio di sobrietà che a tutti risulta.

Non ho letto По Уссурийскому краю. Da circa sei mesi sono impegnato con Anna K., ma quando avro terminato con lei (proprio oggi è andata di nascosto a trovare il figlioletto, nel giorno del suo compleanno), chissà che non decida di lanciarmi anche nella terra degli Ussuri, e di Dersu, che ne deve sapere a pacchi di escursioni; escursioni selvagge, come quelle che piacciono a me.

giovedì 6 ottobre 2016

"Economia dei media" ha votato



Anche gli studenti di "economia dei media" hanno votato. E' un corso del primo anno della laurea magistrale in "Mass media e politica", sempre alla scuola di Scienze Politiche del campus di Forlì dell'Università di Bologna.

Erano 44, e hanno votato tutti. Il quesito, lo stesso di prima "Sei favorevole a che nel corso di economia dei media si rispettino le regole di integrità accademica (innanzitutto: non copiare, non plagiare)?

I "Si" sono stati 38, e i "no" 6. Il volere della maggioranza varrà per tutti.

In alto, le operazioni di voto, che si sono svolte regolarmente. Qui sotto, la commissione delle scrutatrici al lavoro. Per ultimo, il verbale conclusivo.

Qui, i risultati dell'altro corso.

Perché si è votato lo spiego qui.