giovedì 26 febbraio 2015

Problemi insolubili



Il rinvenimento, nel cassetto del comodino di una stanza dell'Hotel Afrodite (un quattro stelle a due passi dalla United Nations Economic Commission for Africa, ad Addis Abeba), di tre preservativi, di cui i primi due in una confezione sigillata, e il terzo in una confezione semivuota e già aperta, genera una serie di problemi interpretativi.

Si tratta di problemi non meno complessi rispetto a quelli che mi han indotto a questo viaggio, e così complessi, da lasciar anticipare che non troveranno soluzione.

martedì 24 febbraio 2015

Ridracoli: tutto a posto



Anche per quest'anno, le messi romagnole dorate, le nostre messi dorate, non saranno devastate dalle cavallette.

lunedì 23 febbraio 2015

La Linea dell'Impero



Tre giorni e mezzo in aereo. Con piombatura preventiva della macchina fotografica. E undici giorni abbondanti in piroscafo e treno, attraversando Egitto e Sudan, per arrivare ad Addis Abeba, secondo la Guida dell'Africa Orientale Italiana del '38.

Com'è adesso, non son viaggi.

martedì 17 febbraio 2015

Bin Laden 2.0




"Bin Laden viewed his terrorism as a prologue to a caliphate he did not expect to see in his lifetime. His organization was flexible, operating as a geographically diffuse network of autonomous cells. The Islamic State, by contrast, requires territory to remain legitimate, and a top-down structure to rule it. (Its bureaucracy is divided into civil and military arms, and its territory into provinces.)"

Bin Laden, orizzontale e a rete. ISIS, gerarchico-funzionale e così ventesimo secolo (prima metà).

What ISIS Really Wants, di Graeme Wood. The Atlantic, marzo 2015.

giovedì 12 febbraio 2015

Il bianchetto, non le forbici

Ieri un mio collega, il Prof. Gianluca Fiorentini, si è ufficialmente candidato alla carica di Magnifico Rettore dell'Università di Bologna. In questi anni, il Prof. Fiorentini è stato prorettore alla didattica, e coram populo, qualcosa più di un prorettore.

Le pagine locali de La Repubblica ne hanno scritto, pubblicando una foto in cui il Prof. Fiorentini è benevolmente osservato dal nostro Magnifico Rettore, il Professore Ivano Dionigi. E' una foto azzeccata.



Anzi, lo era. Qualcuno ci ha ripensato, e ora appare una foto molto diversa:



Comprendo, e solo critico il metodo: sempre, all'Alma Mater, ci deve muovere la ricerca dell'eccellenza. Perché le brutali forbici, quando esiste l'artistico bianchetto: si impari dai maestri del passato.




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Post scriptum:

Mi scrive Ilaria Venturi, l'autrice del pezzo citato, che gentilmente precisa quanto segue:

"Quando pubblichiamo una notizia nel sistema editoriale del sito di Repubblica on line utilizziamo foto richieste e "caricate" dagli archivisti. In questo caso era una sola, quella che ritrae il professor Fiorentini con il rettore. Mi è sembrato corretto isolare solo il volto del docente, perchè era della sua candidatura che si parlava. Ne converrai. Per la fretta ho fatto un errore: non ho tagliato la foto in tutti i formati che il nostro sistema editoriale prevede (Ipad, Fb...) come solitamente si fa, è un fatto tecnico. Così è venuta visualizzata correttamente sul sito, mentre in Facebook è rimasto l'originale. Dunque nessun ripensamento e nessun taglio-censura.

Con un saluto e un sorriso"

Ringrazio Ilaria Venturi per la nota (che pubblico col suo permesso). Sul merito sono ovviamente d'accordo con lei. La sostanza voleva essere: sarà una lunga campagna elettorale: proviamo anche a riderci un po' sopra. LP

mercoledì 11 febbraio 2015

Le mani sulla città



Ieri sera ho visto Le mani sulla città, di Francesco Rosi, che è morto poche settimane fa. La Cineteca di Bologna sta realizzando una rassegna per ricordarlo.

Avevo sempre sentito parlare di questo film ma non l'avevo mai visto. Riporto una scena iniziale. La mostrerò, in futuro, ai miei studenti quando parlo di corruzione. E' una sintesi perfetta di uno dei motori più importanti della corruzione, e di una ragione importante che porta alla "cattura" del processo politico. Da sempre, ovunque.

Soprattutto, "Le mani sulla città" è un film molto bello.

lunedì 9 febbraio 2015

Abbiamo celebrato il 9 febbraio, e lo rifaremo

Non tutti han compreso. Alcuni han pensato si trattasse di uno scherzo. Non lo è: è il 166esimo anniversario della proclamazione della Repubblica Romana.

Amici, io per tutta l'infanzia ho celebrato il 9 febbraio, ed è ora di ricominciare. Oggi abbiamo ricominciato.

La convocazione era al Bar de Marchi, in Piazza San Francesco a Bologna.

Chiacchiere e vino, e poi una delegazione si è diretta in Via Ugo Bassi (incrocio con Via del Pratello: schiodarci dal Pratello ci risulta difficile) per depositare fiori in onore del patriota Ugo Bassi.

Abbiamo comprato due fiori da un pachistano. Alina ha conficcato i fiori in un cumulo di neve. Era contenta.

A tutti voi, saluti democratici e repubblicani.


domenica 8 febbraio 2015

Cartolina da Bologna



A beneficio dei miei amici lontani, alcune belle immagini di Bologna in queste giornate di neve.

Riporto il commento alle immagini che si trova in Youtube. Ah, dimenticavo, la settimana scorsa son cambiate alcune cose, e siam passati al cirillico, coerentemente con la nostra nuova ideologia.

Sono immagini molto belle.

"Фильм французского режиссёра Джозефа-Луи Мундвиллера (Joseph-Louis Mundwiller), снятый для французской компании «Братья Патэ» (Pathé Frères) в 1908 году и вышедший в свет 9 апреля 1909 года.

Для нас данное произведение представляет особую ценность вследствие того, что оно позволяет, хотя и совсем ненадолго, но все уже увидеть
• Вознесенский женский монастырь, уничтоженный в 1929 году;
• Купола церкви Константина и Елены на подоле в Тайницком саду, разрушенной в 1928 году;
• Памятник императору Александру II на холме, уничтоженный в 1918 году, а его постамент – в 1920-х годах;
• Чудов мужской монастырь, окончательно уничтоженный в 1930 году.
Кроме всего перечисленного, мы уверены, каждый сможет найти для себя много интересного. Вдруг кто-нибудь из вас не видел этот короткий, но от того не менее замечательный, фильм?
Приятного просмотра!"

giovedì 5 febbraio 2015

Il mistero della non scomparsa di Zichici



Antonino Zichici, sul mistero della scomparsa di Ettore Majorana: "Io ho conosciuto il vescovo di Trapani negli anni Sessanta, monsignor Ricceri, veniva regolarmente alle manifestazioni del Centro di cultura scientifica e una volta mi rivelò che era il confessore di Majorana e che aveva crisi mistiche. Quindi lui andò in un convento e basta, altro che Venezuela»."

Che a suo tempo sia scomparso Majorana, e non Zichichi, dimostra che quest'ultimo ha torto, e che l'Universo è privo si senso.


Esplora il significato del termine: La Procura: Ettore Majorana vivo in Venezuela fra il 1955 e il 1959, di Ester Palma, Il Corriere di Roma, 5 febbraio 2015.

mercoledì 4 febbraio 2015

Bilancio patrio



Da L'Europeo, fine novembre 1951.



ERP era lo European Recovery Plan, il piano Marshall insomma.



Trieste è uno dei problemi risolti. Gli altri, alcuni no, altri han perso vigenza. La qualità del vino è migliorata.

martedì 3 febbraio 2015

fam. Picci - Pompieri, 1-0



(Corriere della Sera, 18 novembre 1951).

In biblioteca, questa mattina ho appurato che, effettivamente, il primo ad arrivare ad Adria fu Sergio con la sua Bat(tello)-Mobile.

In famiglia, c'è sempre stata una passione per le vacanze intelligenti.





giovedì 29 gennaio 2015

Ironia



Lo incontrai nel '96. Eravamo in due, e anche loro erano in due. Sergio Mattarella era con Leopoldo Elia, e ci accolsero in Piazza del Gesù, in quella che era stata la sede della Democrazia Cristiana. In seguito alla scissione si erano divisi il palazzo, e questo ci raccontò Mattarella, indicandoci, mi pare di ricordare, lungo il corridoio un confine invisibile.

Mentre descriveva quella situazione, incresciosa e un po' patetica per via del contenzioso che da quel divorzio democristiano era seguito, mi parve di notare un sorriso ironico.

E' passato molto tempo e ci vuol prudenza, ad attribuire questo o quello a chi rischia di diventare Presidente della Repubblica. Ma mi piace pensare che lessi bene, in quel viso, e che ben ricordo. Un buon senso dell'ironia sarà utile, a Mattarella, se oggi gli andrà male, e come dote, mi pare che ben si addica anche a un Presidente.

martedì 20 gennaio 2015

Ci vuole tanto tempo



"Mr. Keenan had spent 15 days holed up in a hotel room in Honolulu as the president vacationed nearby, and seven more in a windowless office in the basement of the West Wing trying to turn a blank computer screen into a 6,000-word State of the Union first draft. The lonesome process had finally gotten to him."

Per scrivere un buon discorso ci vuole tanto tempo.

State of the Union Speechwriter for Obama Draws on Various Inspirations, Michael S. Schmidt, The New York Times, 19 gennaio 2015.

venerdì 16 gennaio 2015

Matteo, chiamami



La porta sbattuta e i panni lavati in piazza: Andrea Marcolongo, la ex-speechwriter di Matteo Renzi, ha deciso così.

Le battute possibili sono numerose.

Con riferimento al temino che recitò alla Leopolda (sopra): "si potrebbero aprire le finestre la mattina, e dire, ma quand'è che mi pagano".

E poi: caro Matteo, chi risparmia, paga due volte.

E inoltre: una che ha studiato con Baricco, nemmeno gratis. Appunto.

In realtà ho il solito doppio fine: sollevo la questione perché intravedo un'opportunità per me.

Matteo, io a scrivere discorsi son più bravo di questa. Discorsi, dico, non temini.

Matteo, parliamone. Te l'ho già detto qui: Ci diamo un giro di 180 gradi, alla comunicazione e all'azione di governo. Matteo, chiamami: insieme faremo grandi cose.


Andrea Marcolongo, la ex ghost writer di Renzi denuncia: "Mai stata pagata". Di Guido Del Duca, Polisblog, giovedì 15 gennaio 2015

L'effetto dei sedani



Pranzo di lavoro in ristorante naturista dove non andavo da anni. Alla cassa per pagare: novantadue Euro. "Ha bisogno della ricevuta? Altrimenti, le faccio lo sconto di quattro Euro".

Io non so se sia il privarsi della carne, o se sia la porcheria che si trova nei sedani, ma qui si dimostra che l'evasione fiscale è almeno in parte una questione di dieta sbagliata.