sabato 14 luglio 2012

Come uscire dall'Euro

"Italy may be a bigger problem than Greece.
We make our case by using game theory and a cost-benefit study of the relative incentive for a voluntary exit. Our analysis leads to three surprising conclusions. One, Eurobonds are not a Nash equilibrium. Two, while Germany and Austria have the least incentive of any eurozone countries to exit, Italy and Ireland have the most. Three, Germany’s incentive to pay other countries to stay is more limited than meets the eye."


Game theory and Euro breakup risk premium, Bank of America/Merrill Lynch, 10 luglio 2012.

Bank of America/Merrill Lynch hanno realizzato un'analisi in cui sostengono che, insieme con l'Irlanda, l'Italia avrebbe il massimo interesse ad uscire dall'Euro. Lo leggo ora, ma déjà vu, perché da un paio di giorni, colpa del caldo - d'estate sempre ho pensieri strani e tormentati - mi interrogo su come potremmo organizzare un'uscita "ordinata" dall'Euro.

Non sarebbe facile. Per primo, sarebbe il trionfo della menzogna - sino a cinque minuti prima dovresti negare l'evidenza. Poi, i preparativi dovrebbero esser cura di un numero molto ristretta di persone. Vorresti aprire un dibattito per scegliere al meglio, ma sei obbligato a far decidere tutti i dettagli a non più di pochissime persone chiave, per evitare una bank run (ma quanto più bella è l'espressione spagnole, el corralito. Tutto inizierebbe un venerdì sera, con banche e mercati chiusi, con una serie di decreti. Con una scusa si dovrebbe convocare Giuseppe Mussari e Giovanni Sabatini, presidente e direttore generale dell'ABI, e pochi altri. Chiuderli in una stanza, e obbligarli, più o meno, a fare una serie di telefonate. Un blocco di qualche ore ai siti Internet delle banche, in seguito a un attacco di hacker fasulli, potrebbe forse aiutare.

Obiettivo: bloccare ogni operazione bancaria per un certo numero di ore. Le operazioni sull'estero, bloccate sine die. Quelle in Italia, limitate.

Parallelamente, qualcuno avrà dovuto disegnare le nuove lire, dello stesso formato degli Euro di taglia corrispondente, per potere essere distribuite nei bancomat senza modifiche - 1 euro, una neo-lira. Le nuove lire saranno bruttine, perché disegnate più o meno dal primo arrivato alle due di mattino. Non mi è chiaro in quali quantità siano stampabili in tempi brevi, perché non conosco le condizioni tecniche di produzione degli Euro "italiani". La distribuzione delle neo-lire è una delle parti più critiche di tutta l'operazione, considerato che a partire dal lunedì mattino vi sarà chi avrà necessità di soldi per fare la spesa (il pane! il latte!) e per fare pagamenti di ogni genere.

I prelievi bancari sono limitati a piccole quantità, in attesa della distribuzione delle neo-lire, con un cambio tra lo 0.8 e 0.85.

Una funzione essenziale da mettere in piedi riguarda il controllo dei prezzi, da realizzarsi in modi che non ho ben chiari e probabilmente insieme alle associazioni di categoria. Utile sarebbe avere un'opzione per lo scenario peggiore che preveda la distribuzione di beni essenziali a prezzi calmierati.

Il debito è riconvertito, in toto o quasi (a seconda delle condizioni legali di emissione) in neo-lire. La Banca d'Italia, va da se, riprenderebbe in mano la funzione di autorità di politica monetaria, con uno statuto da riscrivere, per non parlare delle funzioni del vecchio Ufficio italiano dei cambi: alcuni dei tanti "dettagli".

La sequenza complessiva di provvedimenti da prendere in due giorni, progettati in assoluto segreto, fa tremare le vene ai polsi. E tremano le vene ai polsi anche pensando all'inevitabile deficit di democrazia: per tentare un'uscita ordinata dall'Euro, il parlamento dovrebbe trovarsi di fronte al fatto compiuto.

Siccome nessuno ha un'idea vera di come andrà a finire, un presidente del consiglio dei ministri previdente preventivamente considererebbe il problema dell'ordine pubblico, e le varie opzioni, incluse quelle più dolorose. Chiarendosi le idee su cosa voglia ordinare nel caso, per fare un esempio, di qualche assalto ai supermercati. Perché nessuno ha un'idea precisa di come possa funzionare, l'uscita dall'Euro.

All'incirca così mi comporterei io, ad iniziare da venerdì pomeriggio, 20 luglio, se fossi il Presidente del consiglio. E preferirei farlo ora che tra sei mesi o un anno. Anche perché venerdì 20 luglio già sarò in vacanza, e così magari delego un collaboratore.

3 commenti:

  1. Ok, e adesso non riuscirò più a chiuder occhio...

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  2. Funzionerebbe più o meno così, ma all'inizio stamperebbero euro con una scritta aggiuntiva sopra, e cambio uno-a-uno...
    G.Z.

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  3. Si faccia aiutare nella decisione ..... :
    http://goofynomics.blogspot.it/
    saluti
    Giovanni Pellicciari

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