venerdì 7 giugno 2019

Che nulla ci fermi



Appatengo a una piccola minoranza di persone per le quali le frontiere quasi non esistono. Al massimo, c'è la noia di dover chiedere un visto.

Posso preoccuparmi dei flussi migratori, e mi preoccupano. Non tanto ora, ma quelli che ci saranno in seguito all'acuirsi del riscaldamento climatico, per contrastare il quale non stiamo facendo quasi nulla. Ma non posso condannare chi si sposta sulla terra. Perché lo si è sempre fatto, da quando uscimmo dalla Rift Valley in poi. E perché noi lo facciamo abitualmente. Condannare i migranti significa che li si considera in qualche modo inferiori a noi, per diritti e quindi per umanità: razzismo.

Bello questo murale che attraversa la frontiera tra Guatemala e Messico:

"Si en el cielo no hay fronteras, que en la tierra nada nos detenga"

Il video ne racconta la storia.



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