In una maršrutka dalle parti di Bakhchysarai, in Crimea. Luglio 2010.
giovedì 27 febbraio 2014
lunedì 3 febbraio 2014
La corruzione delle statistiche sulla corruzione
Ci risiamo: Corruzione, l’allarme Ue sull’Italia: “Vale 60 miliardi, la metà del totale”, La Stampa, 3 febbraio 2014.
La genesi dei 60 miliardi: Warholize corruption (17 febbraio 2012).
Chissà se tra dieci anni il costo della corruzione in Italia sarà ancora di 60 miliardi.
La genesi dei 60 miliardi: Warholize corruption (17 febbraio 2012).
Chissà se tra dieci anni il costo della corruzione in Italia sarà ancora di 60 miliardi.
domenica 2 febbraio 2014
Pepe Carvalho fascista?

Un certo signore, apparentemente aderente al movimento politico di Grillo, ha pubblicato una foto in cui brucia un libro di un autore a lui non grato. In rete, molti commenti hanno tracciato un parallelo coi roghi dei libri organizzati da certi movimenti totalitari. Segue, implacabile, l'equazione: Grillo uguale (se non ora, tra un po') al fascismo.
Pepe Carvalho, il detective uscito dalla penna di Manuel Vázquez Montalbán, decise di "convertire la sua biblioteca in una galleria di condannati a morte", perché, afferma in Quintetto di Buenos Aires, "Lessi libri per 40 anni, e ora li brucio uno ad uno, dato che non sono riusciti ad insegnarmi a vivere" (vedi qui).
Ho una pessima opinione di Grillo e delle sue iniziative politiche. Però, bruciare un libro di cui si è in possesso è un diritto. Può essere stupido, e in questo caso direi, infantile, ma è un diritto.
Vi è in certuni una sorta di reazione del simpatico, per cui qualunque cosa che non piace, o che in pieno diritto si disprezza, automaticamente viene sovrapposta all'esperienza storica del fascismo. Nella migliore delle ipotesi, una tale reazione denota povertà di strumenti analitici. Politicamente, poi, è controproducente. Quasi quanto bruciare il libro di un autore sgradito e vantarsene in pubblico.
venerdì 31 gennaio 2014
Il passato remoto restituito
Nel nostro dizionario dei luoghi comuni appare, ed occupa due pagine, il fastidio per il congiuntivo che non c'è più. Oh, quanto è frusta la questione.
Ho avuto il satori: è tempo di andare oltre. Mi è apparso il satori mentre correggevo un testo altrui, e un'altra volta, l'ennesima volta, ho corretto un passato prossimo in un remoto.
Un suggerimento: quando qualcuno si lamenterà con voi per la morte del congiuntivo, guardatelo fisso negli occhi e lentamente pronunciate: "La questione del conginutivo non mi tocca. Quel che davvero mi offende è la scommparsa del passato remoto. Per opera del passato prossimo". Se potete, continuate: "Darei cinque congiuntivi, per un bel passato remoto". Non aggiungete altro. Registrate la reazione (anche a livello di linguaggio del corpo) e scrivetemi. Grazie.
Ho avuto il satori: è tempo di andare oltre. Mi è apparso il satori mentre correggevo un testo altrui, e un'altra volta, l'ennesima volta, ho corretto un passato prossimo in un remoto.
Un suggerimento: quando qualcuno si lamenterà con voi per la morte del congiuntivo, guardatelo fisso negli occhi e lentamente pronunciate: "La questione del conginutivo non mi tocca. Quel che davvero mi offende è la scommparsa del passato remoto. Per opera del passato prossimo". Se potete, continuate: "Darei cinque congiuntivi, per un bel passato remoto". Non aggiungete altro. Registrate la reazione (anche a livello di linguaggio del corpo) e scrivetemi. Grazie.
giovedì 30 gennaio 2014
La Grande Bellezza

La Grande Bellezza: "un trailer lungo quasi due ore e mezza, noia e piattezza elevati a big professionismo, annegato per tre quarti nell’autocompiacimento e in tutto ciò che può essere preso in prestito da un bello spot Jägermeister girato tra villa Medici e il Lungotevere degli Anguillara, il resto è vero talento"
E poi:
"[...] l’opera di Marta Marzotto e Roberto D’Agostino che invece di fare Mutande pazze si ritrovano magicamente con la bella fotografia e la capacità tecnica di realizzare un piano sequenza proprio come lo farebbe Sorrentino, messo al servizio tuttavia sempre di Mutande pazze con pretese di autorialità."
E non dimentichiamo la giraffa sintetica, il terrazzo sul Colosseo digitale, e il tipo che aveva le chiavi di tutti i palazzi.
La grande bellezza: un piccolo Gatsby, di Nicola Lagiola, 23 maggio 2013.
mercoledì 29 gennaio 2014
La neve ad Atlanta

L'articolo (*) ha attratto la mia attenzione perché parla della neve ad Atlanta. Nei primi mesi dell'83 vissi una "tempesta di neve" ad Atlanta e, malgrado si trattasse di 5 centimetri al massimo, la città si bloccò. Rimasi a casa da scuola e fu festa grande.
Pochi giorni fa ad Atlanta si è avuta un'altra invincibile tempesta da cinque centimetri di neve. L'articolo è interessante perché cerca di capire le cause dell'impreparazione e indaga nelle pieghe di una governance complessa. Non siamo solo noi a perderci nella cosiddetta multi-level governance - o, detto in altri termini, la complessità del vicino non è detto che sia più verde della nostra. Per cui, per risolvere i problemi non esistono scorciatoie. Vi sono soltanto politiche più o meno azzeccate, e una condizione necessaria perchè lo siano è che siano informate a un'idea complessiva e "di sistema".
Ritiro quel che ho detto: esistono anche le botte di culo e la serendipity. Ma sperare in Dio è giustificato solo durante i naufragi.
(*) How 2 Inches of Snow Created a Traffic Nightmare in Atlanta, di Conor Sen, Mother Jones, 29 2014.
martedì 28 gennaio 2014
Il Picciellum

In seguito all'articolo di Federico Varese su La Stampa di oggi, che mi cita, anch'io di diritto entro nel dibattito sulla nuova legge elettorale. Non vorrei accodarmi a proposte altrui, già fatte e al massimo riscaldate. Desidero una legge tutta mia. Trovato il nome adatto, ora devo solo riempirlo di contenuti acconci. Francamente mi sembra il meno.
mercoledì 22 gennaio 2014
Stack Overflow

Le molecole d'acqua del lago di Ridracoli, che codificano le memoria collettiva della Romagna - sempre fluida e in scorrimento - anche quest'anno han superato il loro limite. Ci riapproprieremo di tutto quanto così dimenticato quest'estate, al mare, raccogliendo le molecole disperse sulla battigia.
domenica 19 gennaio 2014
venerdì 17 gennaio 2014
mercoledì 15 gennaio 2014
Lo scooter di Hollande

Lo scooter di Hollande, quello delle sue allegre scappatelle che, nella tradizione francese, immaginiamo durante l'intervallo del pranzo, è un Piaggio a tre ruote di cui è piena Parigi.
Quando la missione è delicata, i grandi del pianeta scelgono il Made in Italy. E' una notizia dalle implicazioni numerose, e con fronzute diramazioni sull'orgoglio nazionale.
domenica 12 gennaio 2014
Excel: fn(Renzi)

Sembra una barzelletta. Comunque, non sai da dove prenderla.
Matteo Renzi:
"«Andare avanti significa non stare fermi. Quindi, sì, certo, il governo proseguirà per tutto il 2014. Ma non può andare avanti così. Più decisi, più concreti, più rapidi nelle scelte. Anche per questo il Pd proporrà che il contratto di coalizione, Impegno 2014, non sia un documento scritto in democristianese, con il preambolo e frasi arzigogolate. No, noi in direzione proporremo che il patto di coalizione sia un file Excel»."
[...]
"«Nella prima casella si indica la cosa da fare, nella seconda i tempi in cui la si fa, nella terza il responsabile che la fa. Un esempio? Tagliamo del 10% il costo dell’energia per le piccole e medie imprese: chi lo fa, entro quando; poi si comunica."
Renzi: «Proporremo che il patto di coalizione sia un file Excel» (Il Post, da Il Corriere della Sera).
sabato 11 gennaio 2014
Al dente

Go Where Raisins Swell Into Grapes, And Lemons Light The Sky, di Robert Krulwhich, The New Yorker, 11 gennaio 2013.
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