lunedì 12 settembre 2005

Costa a costa

"Leggendo questo resoconto e guardando le fotografie, chissà che qualcuno non decida di iniziare il cammino. Non necessariemente quello qui descritto. A chi partirà, buona camminata".

Costa a Costa: dalle Cinque Terre a Cesenatico a piedi (con un po' di bicicletta) - 31 luglio, 16 agosto 2005

26 commenti:

  1. Tanto di cappello per il viaggio!Complimenti! IO sono pronta per fare il "cammino di Santiago"..manca solo il tempo necessario.
    Abito a Monterosso, e ho notato un errorino-ino-ino: il Santuario di Vernazza è "della Madonna di Reggio" non di Raggio.
    Se noterò altri nomi errati glieli segnalerò! Saluti, francesca

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  2. Quando le mie ragazze scouts mi hanno raccontato di un tipo un po' strano che percorreva il tragitto dalle cinque terre a Cesenatico a piedi non ho certo pensato al mio ex professore di statistica...Complimenti!E' pieno di mille risorse!I posti sono davvero stupendi e alcuni li ho visti anche di persona.Alla sua prossima impresa...

    Sara Liverani capo scout Modigliana 1°

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  3. utente anonimo2 novembre 2005 11:18

    queste sono cose veramente belle peccato non farle insieme

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  4. utente anonimo2 novembre 2005 11:28

    Sono quello del 3°commento. Abito a Firenze e nel 2004 ho fatto il camino frances per santiago con mio figlio di 17 anni. Mi sono appassionato al camminare . Ogni domenica cerco di fare passeggiate e mia moglie mi segue con fatica. Se qualcuno mi vuole contattare in un primo tempo possiamo ritrovarci su questi commenti .
    Mauro Paoli di Firenze

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  5. utente anonimo3 febbraio 2006 15:57

    Ciao,
    complimenti, io mi son fatto - a suo tempo - tutto l'Appennino dall'Abruzzo alla Liguria e quindi sò che cosa vuol dire un lungo trekking. Dopo il terzo giorno le gambe vanno da sole e si entra in uan fase onirica di viaggio (vedi l'Essere in cammino di Hesse).
    A proposito il tratto di GEA che hai fatto come lo hai trovato? segnalato bene, in buone condizioni?
    semmai fammi sapere
    gbracci@hotmail.com

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  6. si e' segnato bene, solo poche incertezze ed errori davvero minimi di percorso. Il problema e' che hanno chiuso molti posti tappa, in piu' occasioni mi sono dovuto arrangiare in luoghi abbastanza improbabili

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  7. utente anonimo10 marzo 2006 12:49

    Complimenti per l'impresa e mille grazie per le belle immagini che mi hanno fatto sognare!Io frequento l' appennino parmense: chissà che non ci si incontri sui sentieri.Un caro saluto.

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  8. utente anonimo19 marzo 2006 17:11

    Ciao sono un ragazzo di Modena, stavo cercando immagini di quel meraviglioso posto che è San Pellegrino in Alpe e ho trovato la tua avventura. Niente, ho indicato il link a quante più possibili persone interessate, affinchè la tua esperienza potesse essere vista e vissuta da altri.
    Complimenti.
    Simone.

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  9. utente anonimo26 aprile 2006 11:14

    Complimenti per l'ottima traversata trekking!!
    Poichè la tua avventura mi è piaciuta moltissimo e spero di leggerti ancora, ti chiederei se hai in programma altre traversate del genere in solitaria sulle montagne italiane, e se si, dove?
    Ciao e grazie per averci fatto tutti partecipi!!

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  10. utente anonimo11 luglio 2006 14:10

    ciao, intanto complimenti vivissimi, guardando la tua impresa coast to coast, mi è venuta voglia di ripeterla, ma in mountain bike, volevo chiederti se pensi che almeno una buona percentuale del percorso che hai seguito siano pedalabili, altrimenti dovrò modificare il tragitto...complimenti ancora, non è da tutti.

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  11. > volevo chiederti se pensi che almeno una buona percentuale del percorso che hai seguito siano pedalabili,

    --
    Non vado in mountain bike, ma nella guida originale sulla GEA di Bietolini e Bracci (fuori commercio) erano indicate tutte le "varianti" al percorso GEA per la mountain bike. Quindi la risposta e' si, ma in molti casi su percorsi diversi.

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  12. Complimenti per l'idea e l'ottimo risultato raggiunto: la sua professore è un esperienza degna di nota e rispetto.
    Anche io sono un camminatore ma solo amatoriale, amo la montagna e la natura nella sua globalità. Vorrei segnalarle la mia esperienza al Parco nazionale del Gran Paradiso, che potrà leggere sul mio sito all'indirizzo www.kabala-kydos.net/granparadiso.php
    con diario, qualche foto (la maggioranza non è stata ancora pubblicata per pigrizia del mio amico webmaster), cartina ecc. Anche quest'anno ho ripetuto l'esperienza, il cui diario non è ancora disponibile. Altre informazioni in merito sono nell'editoriale dello stesso mio sito.
    Mi ha dato una bella idea per la prossima estate, pensavo di arrivare sul Monte Adamello direttamente ma ora potrei organizzarmi per adottare il suo metodo (treno, camminata/bici).
    Un saluto.

    Luca Comandini - Cesena (FC)

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  13. Bravo !!! foto veramente belle
    ciao
    Romano

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  14. Nel 9° giorno è monte Giovo e inoltre lago Santo di Modena.
    In ogni modo, complimenti

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  15. utente anonimo8 gennaio 2007 16:13

    che ne dice prof di una sessione di sopravvivenza, quasi senza equipaggiamento? 2 settimane con 1 coltello, 10 metri di corda ed un telo di plastica..

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  16. utente anonimo16 gennaio 2007 19:30

    dico a quello del commmento 15 che ci vai poi te da solo

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  17. utente anonimo19 gennaio 2007 19:02

    sbalorditivo incredibile....bellissimo cost to cost raccontato bene e con belle foto..cero che fare una traversata cosi e oltretutto da solo e da uomini veri.....ciao e in bocca al lupo se farai altre imprese del genere

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  18. Complimenti per il trekking!!! e per l'ottimo report!!! anch'io sono un'appassionato di trekking appena ho tempo faccio qualche escursione!! il 90% delle volte in solitaria... la montagna è troppo bella!!

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  19. utente anonimo12 aprile 2007 23:06

    Complimenti per la tua traversata in solitaria (o quasi, come scrivi). Ho trovato il tuo sito per caso, mentre cercavo informazioni su Monte Altuzzo (passo del Giogo), dove vado domani per l'ennesima escursione (sul crinale appennino). Affascinante (e confortante, confesso) verificare dai commenti che altri ti hanno scritto che tanti camminanano sui sentieri appenninici anche (se non preferibilmente..) da soli, come io faccio più che volentieri ormai da anni. E ciò nonostante i miei incontri con altri camminatori solitari sono pressocchè inesistenti. Che io sbagli sentieri? O forse è che vagabondo da solo i mercoledì e i venerdì (i giorni in cui sono libero dall'insegnamento universitario e scappo via da Firenze, ormai soffocata da turisti, auto e bottegai).
    Comunque sia, mi incuriosiscono tutti questi camminatori appenninici. Chissà se un giorno non ne incontrerò qualcuno..perchè, si, in effetti quattro chiacchiere ogni tanto con persone che condividono i tuoi interessi fa bene.
    E' tanto che penso a una traversata simile a quella che hai fatto..chissà se non mi deciderò prima o dopo.
    Intanto, buona fortuna a te e a tutti i camminatori che ti leggono e ti apprezzano.
    Adriano Boncompagni
    adrianobonc@yahoo.com

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  20. Mi fa piacere trovare ogni tanto uno come me, bravo, bel giro e belle foto. Io preferisco andare da solo specialmente quando faccio i lunghi trekking, il prossimo anno farò dalla Liguria alla Sicilia e sto studiando la Via Alpina da Trieste a Montecarlo. Il mio sogno sarebbe tutta la Muraglia Cinese

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  21. utente anonimo6 dicembre 2007 14:29

    complimenti il mio sogno sarebbe farla tutta a cavallo per ora da bocca trabaria al passo della croce arcana lo fatta sul cai 00 chi sa in futuro ciao

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  22. utente anonimo6 dicembre 2007 19:21

    ho digitato il tuo nome in google e sono apparse più di 26000 citazioni...strabiliante!scopro ora che hai un blog e che stai continuando felicemente a camminare. che dire ? continui a sorprendermi! cercherò di seguirti nelle tue imprese, e magari un giorno ne condivideremo una. ah, complimenti per il tema su orwell...
    cri vinca

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  23. utente anonimo12 luglio 2009 08:42

    Come mai non ha portato una piccola tenda di emergenza? Saluti e complimenti faberbuc@yahoo.it

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  24. Complimenti... realizzare i sogni è motivo d'orgoglio, Bravonopb

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  25. utente anonimo5 ottobre 2011 19:50

    Ciao Picci,
    Hai praticamente realizzato quello che è il mio sogno nel cassetto. L'unica differenza tra il tuo viaggio (concreto) e il mio (nel mondo dei sogni) sta nel fatto che io vorrei fare una Due Mari tutta a piedi, possibilmente attraversando solamente percorsi non asfaltati. Hai consigli da darmi?
    Un saluto pieno di rispetto (e un po' di invidia),
    Vittorio
    sniebola@gmail.com

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