sabato 26 gennaio 2013

Monte Cavallo

A Monte Cavallo sono affezionato e ogni tanto ci torno. Vi spiego come si fa.


Si parcheggia a Granaglione e ci si avvia. Ieri era l'imbrunire. Dietro agli alberi si intravede la luna.


Sei chilometri, e 500 metri di dislivello, e si arriva. Si crea la piazzola.


Si monta la parte interna.


Si stende il telo esterno.


Il mattino, fresco come una rosa.


Effettivamente, a poche centinaia di metri si trova il rifugio, riscaldato, con letto comodo e discreta refezione. Usarlo sarebbe troppo cheap.


Da Monte Cavallo si vede bene il crinale principale, con nomi evocativi come la Pedata del Diavolo e il Poggio dei Malandrini.


Lassù a Monte Cavallo c'è molta neve.


Dico, veramente tanta.


Una quantità considerevole di neve.


Neve dappertutto.


Dopo un po', tutta questa neve francamente viene a noia, e allora si torna a Granaglione, il paese che si vede là in basso.

2 commenti:

  1. eh sì, dopo un po' la neve viene effettivamente 'a noia'...

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