giovedì 19 marzo 2020

Se tutti facessero come te

Sino a ieri andavo a correre sui colli, praticamente in mezzo a un bosco e senza mai avvicinarmi a meno di un dieci metri dai pochissimi in giro. Oggi hanno impedito la corsa se non è "nei pressi di casa". Incontrerò più persone, spero che non sputacchino.

Ero un ragazzetto indisciplinato - non terribile ma un po' rumoroso. Alle medie c'era una mia compagna di classe che mi accusava: "se tutti facessero come te" (la situazione sarebbe insostenibile). Può essere che esagerassi, non saprei dire. Ma il "se tutti facessero come te" spesso (non sempre) è un ragionamento fallace.

Conosco una persona che si è trasferita a vivere a Cesena. Se tutti avessero fatto come lei ora Cesena sarebbe un'orrenda megalopoli da sette miliardi di persone. Ma siccome c'è molta varietà in giro, tante scelte individuali non comportano esiti catastrofici, e a Cesena non si è avuto un disastro umano e urbanistico. E a voler correre sui colli siamo in pochi, ma contribuiamo almeno un po' a liberare la città e tanti spazi pericolosamente chiusi.

Infatti, un modello alternativo allo "state in casa" consiste nell'incamminarsi tutti lungo direttrici radiali divergenti. Io, per esempio, in direzione crinale appenninico, a non incontrare nessuno. Certo, non si tratta di un modello realizzabile concretamente, ma è utile considerare che dal punto di vista del contemimento del virus sarebbe migliore, perché massimizzerebbe le distanze.

Ci sono tanti personaggi in giro a cui non par vero di poter puntare il dito verso i comportamenti altrui. Spesso si tratta di brava gente, come nel caso di quella mia compagna. Aggravano il problema: dato che la quarantena dovrà durare, converrebbe chiedere rigore nel mantenere le distanze, senza inventarsi norme più o meno a caso che rischiano di provocare irritazione e rifiuto. E "tutti a casa" facilita la diffusione del virus: in famiglia, allegramente.

Forse brava gente, ma pericolosa, perché contribuisce a un clima sociale sgradevole e pericoloso per il futuro. Perché ci sarà un futuro dopo il virus, no?

PS
Se tutti facessero come me: in questo momento, saremmo sparsi per i monti, e il problema sarebbe praticamente risolto


PPS
Le nuove infezioni che osserviamo oggi si hanno in seguito ai comportamenti di circa due settimane fa. "Milano non si ferma", per esempio, e a Bologna, "grande successo" "per la distribuzione della card cultura" (gente ammucchiata con benedizione delle autorità).

3 commenti:

  1. Tutto giusto. Ma sono sicuro che alle medie eri insopportabile. E sì, che ognuno ne tragga la lezione che vuole :-)

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  2. Anche adesso sei piuttosto insopportabile. Anche perchè hai totalmente ragione.

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