domenica 20 luglio 2014

Apeninos 2014

E' un appuntamento annuale. Nel 2009 non partecipai, ma loro andarono sugli appennini tra Bologna e Modena. Nel 2010, andammo sulle orme di Dino Campana.

Il 2011 fu l'anno del Gran Sasso. Nel 2012 saltammo. L'anno scorso, in una interpretazione estensiva dell'idea appenninica, percorremmo la metà sud del GR20, in Corsica.

Quest'anno, la Majella. A fine giugno.



L'appuntamento con Antonio e Juan Carlos era a Ciampino.




Con la Dacia Rossa là mi dirigo.

Dapprima mi dedico a un'indagine sulla cultura dell'E45, dell'autostrada, e del Grande Raccordo Anulare. I progetti di ricerca bisogna saperli scegliere.



Questo è un cesso di valico.



Sostando lungo la E45 ci si può anche arricchire.



Per strada c'è Tivoli. A Tivoli c'è la villa di Adriano, un imperatore che non disprezzo.



Cartolina da Tivoli.



La Villa Adriana è veramente grande.



I romani erano dei grandi costruttori di cupole.



Erano i classici, anche nell'idea che avevano del culo.



Antinoo era l'amasio di Adriano.



Mi colpisce molto l'utilizzo ripetuto, quasi ossessivo, di mattoni a sezione quadrata posti in diagonale.



Torniamo alla cultura stradale. Poesia all'uscita dell'autostrada, quando già si annusa la presenza del Grande Raccordo.



Non avevo mai guidato sul Grande Raccordo. Ne riceviamo vibrazioni bellissime, la Dacia Rossa e io.



Raccolti gli spagnoli a Ciampino, ci dirigiamo a Popoli. Questo è già il giorno dopo, perché a Popoli arriviamo molto tardi.



Juan Carlos e la tecnologia italiana.



Da Popoli attacchiamo i monti, dal versante settentrionale, con impeto.



Lasciata la Dacia Rossa in luogo convenuto, ci dirigiamo verso il Monte Amaro lungo il crinale.




Si sale.



Sino a incontrare la neve.



La valle dell'Orfento è bellissima.



Superata la linea del bosco, il paesaggio, dichiaran le guide del parco, diventa lunare.



Da quando non si pagan più le pellicole, si scatta un gran numero di foto.



Col teleobitettivo si vede il bivacco sulla cima del Monte Amaro, ancora molto distante.



Juan Carlos resiste al vento, che è fortissimo.



Un bellismo catino glaciale.



Un camoscio osserva il bellissimo catino glaciale.



Siamo quasi arrivati.



Siamo arrivati.

La notte cambia il tempo. Piove, anche dentro al rifugio. Il vento è fortissimo. Dentro al bivacco il rumore è tale, che per parlarsi si deve urlare.



La mattina ci prepariamo con cura. Scrutiamo la carta e fissiamo un incrocio di sentieri sul gps, con tutta l'attenzione possibile.



Della prima parte della giornata abbiamo poche foto. Questo sono io, appena uscito dal bivacco, dopo il mio tentativo di tornare dentro per attendere che il vento si plachi.



Qui, come si nota dalle facce distese, siamo già più rilassati.



Vaghiamo a lungo, alla ricerca di un sentiero inesistente. Infine, lo ariamo coi nostri piedi volitivi.



Qui però siamo ancora del tutto persi.



Infine, si vede la valle.



Dopo aver arato volitivamente un sentiero, creandolo tra le rocce, si somiglia a "il brutto e il cattivo" di Sergio Leone. "Il buono" è quello che fa la foto.




Eccoci arrivati alla strada. Ancora qualche chilometro a piedi per giungere alla nostra meta, Lama dei Peligni.



Un paese con le sue specialità.



La mattina seguente ci dirigiamo verso Fara San Martino, dove pranziamo bene, e apprendiamo tutto sulla pasta De Cecco. Lì vicino si trova un interessante antico monastero antico. Ce lo fa visitare il gentilissimo Giuseppe.



Giuseppe è anche l'autore dell'unica foto di noi tre.



Il monastero si trova all'inizio di una valle stretta e bellissima che porta al Monte Amaro.

Proseguiamo per il paese di Pennapiedimonte.



Un sentiero lungo costa e con tanti fiori.



Io ho un animo molto sensibile che mi porta a fotografare i fiori. Complice il fatto che non si paga più per le pellicole.



A Pennapiedimonte col cemento armato non hanno avuto falsi pudori. Inoltre, e a maggior merito, vi han costruito un parcheggio.



Nel paese vi sono molti angoli leziosi. Questo è il balconcino della mia cameretta.



Il terrazzo di Pennapiedimonte. Prima dell'ultima salita.



Quando qualcuno fa pipi, bisogna sempre guardargli le spalle.



La Dacia Rossa ci ha atteso per tutto il tempo.



Così si chiude l'anello. Antonio e Juan Carlos tornano in Spagna. Io a casa. Son tanti anelli che si intersecano e poi si chiudono.






domenica 13 luglio 2014

Clément



Octave Dého Clément ha vinto il presitigioso Grand Prix littéraire Bernard Zadi Zaourou, sezione teatro.

Sono sempre felice quando i miei amici hanno successo. Ritengo infatti di far parte del loro karma, e per questo motivo il loro successo è anche il mio.

Tempo fa ero convinto di rappresentare l'interezza del karma dei miei amici, in modo che il merito dei loro successi era solo mio. Il peso di tutti quei meriti mi risultò però eccessivo, e così cambiai convinzione.

Un giorno Clement mi porterà in Costa d'Avorio. Me lo ha promesso e so che avverrà.

(e anche qui).

venerdì 11 luglio 2014

Renzi e io



In Renzi c'era qualcosa che non mi convinceva. Si trattava di una valutazione istintiva che faticavo a trasformare in un ragionamento compiuto, e che per questo mi infastidiva: in assenza di una vera ragione confessabile, dovevo forse concludere che la mia avversione era motivata da un certo snobismo da intellettuale. O peggio, forse da sentimenti poco nobili, considerato che, contrariamente a quel che sarebbe stato giusto e anche doveroso, Renzi non ha mai ritenuto di offrirmi un ministero.

Poi, il discorsetto su Meucci, e il piovere degli strali dei nostri tanti cosmopoliti da diporto.

E' vero, l'inglese di Renzi non è eccellente. Ma quel discorso informa di un'altra qualità del Presidente. Dichiara, ed emerge sia dal testo del discorso, sia da ogni fotogramma del video, che Renzi è un vero cazzone.

E finalmente trovo il Presidente simpatico, e a me vicino. Matteo, chiamami: insieme, tu ed io, faremo grandi cose.

mercoledì 9 luglio 2014

D'alto bordo



Come per gli ultimi anni accademici (qui e qui), pubblico la sintesi delle valutazioni dei miei studenti ai miei corsi.

In totale hanno partecipato 16 studenti: se il mio mestiere fosse un altro, potrei orgogliosamente definirmi "d'alto bordo".

Ecco i risultati:

Applied Econometrics

Economia dei Media

Alcuni commenti:

1) In uno dei due corsi, per la prima volta ho conseguito il 100% di "giudizi positivi".

2) Nell'altro, un solo studente ha espresso un "giudizio negativo". E' in corso una perizia calligrafica.

3) Sto ancora aspettando di incontrare per i corridoi del Dipartimento il collega Luigi Marattin con indosso la maglietta che ricevette l'anno scorso (vedasi qui).

4) Comunque, quest'anno nessuno ha fatto commenti sulle mie magliette. E' tempo di passare ad altro, e ho già iniziato a disegnare i primi schizzi.

domenica 6 luglio 2014

Big and stiff data



" Traffic from Italy and the United Kingdom was down nearly 40% but started to increase sharply at half-time. Italy won the match 2-1 and fans there bucked the trend and headed back to YouPorn in droves to celebrate their win. Post-game traffic in Italy was up over 80% compared to daily averages."

Ho sempre sognato di avere statistiche su tutto: il futuro riserva grandi possibilità. E finalmente qualche motivo per interessarsi ai mondiali.

World Cup YouPorn Traffic.

mercoledì 2 luglio 2014

Se l'Europa facesse un selfie




Una stanza chiusa, dalla quale non si possa fuggire. Il ghostwriter di Renzi e io. Il tempo necessario.

martedì 3 giugno 2014

Michele



In una calda giornata estiva di quasi un anno fa, intuendo l'avvicinarsi di una sfida impegnativa, decise di occupare un posto più alto per poter meglio osservare lontano. Scrutò in direzione del mare e presto disse: "là", alzando il braccio ad indicare.

Ho sempre amato salire sulle ringhiere e lo raggiunsi in cima per osservare anch'io. Non vidi nulla, non c'era nulla! Solo la linea dell'orizzonte tremolante per il caldo. Alzai il braccio e puntai l'indice all'incirca nella stessa direzione. "Là?", chiesi. "No, ho detto là". "Michele, ma là non c'è niente". "Lo dici tu!".

Congratulazioni al neo-eletto Magnifico Rettore dell'Università Cà Foscari di Venezia, e i più sentiti auguri di buon lavoro.